5 vittime e 25 feriti a est di Gaza

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Gaza. Cinque palestinesi sono stati uccisi, mercoledì sera, nell’esplosione di una bomba a Gaza, vicino al confine con Israele. Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza ha affermato che l’esplosione è avvenuta mentre si svolgevano le celebrazioni per la commemorazione del ritiro dell’esercito israeliano dal territorio assediato, avvenuto nel 2005.

Mentre centinaia di palestinesi si radunavano per ricordare il 30° anniversario degli accordi di Oslo e il ritiro israeliano, a decine si sono avvicinati alla recinzione di confine. Secondo le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e testimoni oculari, sono scoppiati combattimenti tra palestinesi e le forze israeliane.

Sia l’IDF che il Comitato di Controllo delle Forze Nazionali e Islamiche hanno confermato che l’esplosione è stata causata da una bomba sul lato palestinese della recinzione.

L’ospedale Al-Shifa ha ricevuto i corpi delle cinque persone uccise e ha soccorso 19 persone ferite nell’esplosione, alcune delle quali gravemente.

L’esplosione è avvenuta poco dopo la fine di un festival organizzato dalle fazioni palestinesi nel campo di Malka, che si trova a centinaia di metri dalla recinzione di confine. Una fonte della sicurezza nella Striscia di Gaza, che ha chiesto di restare anonima, ha confermato che l’esplosione è avvenuta “a pochi metri dal muro di separazione di cemento”.

Secondo un portavoce dell’esercito israeliano, vicino al confine si sono verificati “disordini violenti” con “centinaia di rivoltosi”. “È stato rilevato un tentativo di lanciare un ordigno esplosivo contro le nostre forze e la bomba è esplosa nella Striscia di Gaza, ferendo diverse persone che si trovavano nelle vicinanze. Non ci sono state vittime tra le nostre forze”.

Un fotografo dell’AFP ha assistito al lancio di granate lacrimogene da parte israeliana, che sono cadute vicino ai palestinesi all’interno della Striscia di Gaza. Alcuni sono state raccolte e lanciate contro i soldati israeliani.

Il Comitato ha descritto l’esplosione come “accidentale”. Tuttavia, ha ritenuto Israele “pienamente responsabile di ogni goccia di sangue palestinese versato”.

(Fonti: MEMO, Quds Press, PIC).

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