Auto palestinese con bambini a bordo usata come scudo umano da soldati israeliani

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MEMO. Le forze d’occupazione israeliane sono state filmate mentre requisivano l’auto di una famiglia palestinese, da utilizzare come “scudo”, durante gli scontri a Hebron, il ​​mese scorso.

L’incidente del 16 febbraio si è svolto nel contesto di una marcia dei coloni a Hebron, nella Cisgiordania occupata, provocando le proteste dei palestinesi che sono state represse dalle forze israeliane.

Come riportato dal gruppo per i diritti israeliani B’Tselem, un padre palestinese, Hani al-Ja’bri, stava tornando a casa dalle preghiere del venerdì con i suoi quattro figli di età compresa tra i 4 ed i 13 anni, quando i soldati israeliani l’hanno costretto a dirigersi in una strada dove avvenivano scontri con i giovani palestinesi.

I soldati gli hanno poi chiesto di parcheggiare l’auto, gli hanno sequestrato le chiavi e hanno costretto l’uomo e i suoi quattro bambini ad uscire, in modo che la vettura potesse essere usata “per proteggere i soldati”.

Issam al-Ja’bri, 13 anni, ha dichiarato al ricercatore sul campo di B’Tselem, Musa Abu Hashhash:

“I soldati hanno urlato a mio padre di guidare l’auto in strada al-Shalala.

“Mio fratello più piccolo, Suheib, che ha quattro anni, ha iniziato a piangere. Era molto spaventato. Anch’io avevo paura che le pietre colpissero la macchina. Avevo anche paura che i soldati ferissero mio padre, che era davvero stressato e nervoso.

“Mio padre ci ha portati in un negozio di alimentari in strada al-Shalala e ha chiesto al proprietario di tenerci d’occhio finché non fosse tornato. Siamo rimasti nel negozio per circa mezz’ora. Ero preoccupato che potesse succedergli qualcosa“.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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