
Cisgiordania occupata – Palestine Chronicle. Secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), da agosto del 2020 in Cisgiordania sono stati distrutti oltre 9 mila ulivi.
Con la stagione della raccolta delle olive in corso, l’agenzia umanitaria ha invitato Israele a garantire un accesso sicuro, tempestivo e adeguato per i palestinesi ai loro uliveti nella Cisgiordania occupata.
Yesterday, Israeli settlers likely from the outpost of Havat Ma’on broke into the garden in Atuwani and destroyed approximately seventy trees, from olive trees to fruit and vegetable trees. Some were trees planted through our olive tree project to protect vulnerable lands. pic.twitter.com/6XGdbyEl58
— Good Shepherd Collective (@Shepherds4Good) October 13, 2021
“Per anni, il CICR ha osservato un picco stagionale di violenza da parte dei coloni israeliani, residenti in alcune colonie e avamposti in Cisgiordania, nei confronti degli agricoltori palestinesi e delle loro proprietà nel periodo che precede la stagione della raccolta delle olive, nonché durante la stagione del raccolto stesso, a ottobre e novembre”, ha affermato Els Debuf, capo della missione del CICR a Gerusalemme.
“Gli agricoltori subiscono anche atti di molestie e violenza che mirano ad impedire un raccolto di successo, per non parlare della distruzione delle attrezzature agricole o dello sradicamento e dell’incendio degli ulivi. Questa è una preoccupazione importante che continuiamo a condividere con le autorità in carica”, ha aggiunto.
Settlers Uproot Dozens of Olive Trees in West Bank https://t.co/QYrk80yh1w
— Joe Catron (@jncatron) October 13, 2021
Martedì, nel frattempo, coloni estremisti hanno sradicato 900 ulivi ed albicocchi e hanno rubato raccolti di olive nel villaggio di Sebastia, nella città di Nablus, Cisgiordania occupata, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa ufficiale palestinese WAFA.
La violenza dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà è routine in Cisgiordania, mentre le autorità d’occupazione raramente prendono provvedimenti.
