Giovane ucciso dalle IOF a Beita

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Nablus-PIC e Quds Press. Venerdì notte, un giovane palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane (IOF) nella città di Beita, a sud di Nablus.

Il ministero della Salute palestinese ha riferito che il giovane, Jamil Abu Ayyash, è stato colpito alla testa da un proiettile dalle IOF durante gli scontri (*) al Monte Sobeih, a Beita, è stato portato in ospedale in condizioni molto gravi ed è stato successivamente dichiarato morto.

Le IOF hanno bloccato tutte le strade che portano al Monte Sobeih e le ambulanze palestinesi hanno avuto difficoltà a raggiungere l’area, che ha visto violenti scontri (*) tra i soldati e giovani locali.

Le IOF hanno sparato proiettili di metallo ricoperti di gomma e bombe di gas lacrimogeno per disperdere i giovani. Gli scontri sono scoppiati dopo la preghiera del venerdì che si è tenuta su terreni dei nativi palestinesi vicino alla montagna.

La popolazione di Beita organizza eventi di protesta giornalieri e settimanali volti a rimuovere l’avamposto coloniale Evyatar dal monte Sobeih.

(*) Nel linguaggio militare, gli scontri avvengono tra eserciti o gruppi armati di pari forze. Tra Tsahal, l’esercito israeliano, e la Resistenza o i gruppi di giovani palestinesi che rispondono alle aggressioni dell’occupante israeliano non c’è parità di forze. Pertanto, riportiamo tra virgolette il termine scontri/scontro, per non indurre i lettori meno informati a pensare che in Palestina sia in atto un conflitto/guerra tra attori con eserciti, armamenti e forze paritarie.

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