
Gaza – MEMO. Domenica, il Qatar, l’Autorità palestinese (ANP) e la compagnia elettrica di Gaza hanno concordato di far progredire il progetto a lungo termine per fornire la centrale elettrica di Gaza con il gas israeliano, secondo quanto affermato in una nota.
La nota, rilasciata dall’inviato del Qatar nella Striscia di Gaza, Mohammad al-Emadi, ha affermato che il suo paese ha firmato um Memorandum per investire 60 milioni di dollari per creare un gasdotto per trasportare il gas israeliano verso la centrale elettrica di Gaza.
Secondo la dichiarazione, l’accordo finale sull’iniziativa “Gaza for Gaza” non è stato raggiunto, e potrebbe richiedere ancora mesi o anni.
L’iniziativa, descritta dal Times of Israel come un complesso sforzo diplomatico, coinvolge Hamas, ANP, Qatar, Egitto e Unione Europea, tra gli altri partecipanti.
Gaza soffre di un deficit cronico di energia elettrica da oltre 16 anni, a causa del bombardamento israeliano sulla sua unica centrale, che funziona con carburante diesel importato.
Il progetto ha come obiettivo sostituire il gasolio con gas importato da Israele.
La transizione di Gaza dal carburante diesel al gas naturale è ampiamente vista come una soluzione importante alla crisi dell’elettricità nell’enclave.
La Striscia di Gaza ha una grande quantità di riserve di gas naturale, ma Israele ha impedito ai palestinesi di esplorarle.
Con questa proposta, il gas naturale non sarebbe più fornito dal giacimento di gas “israeliano” chiamato “Leviathan”, che rimane sotto la costa di Gaza, e l’UE ed il Qatar sarebbero i finanziatori del gasdotto e del gas.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
