
Palestine Chronicle e PIC. Più di 40 star del cinema hanno firmato venerdì una petizione a sostegno della posizione pro-palestinese della star di Harry Potter, dopo che il suo post sui social media sulla solidarietà palestinese ha suscitato l’ira dei dirigenti israeliani.

“Ci uniamo a Emma Watson a sostegno della semplice affermazione che ‘solidarietà è un verbo’, inclusa una significativa solidarietà con i palestinesi che lottano per i loro diritti umani secondo il diritto internazionale”, si legge in un comunicato firmato da oltre 40 personaggi di spicco dell’industria cinematografica.
“Riconosciamo lo squilibrio di potere tra Israele, la potenza occupante, e i palestinesi, il popolo sotto un sistema di occupazione militare e apartheid”, si legge nella lettera.
Susan Sarandon, Mark Ruffalo, Gael García Bernal, Jim Jarmusch, Peter Capaldi, Harriet Walter, Viggo Mortensen, Maxine Peake, Asif Kapadia & many others supporting Emma Watson’s #Palestine solidarity post.#ApartheidIsrael #IsraeliApartheid #IsraeliCrimes https://t.co/jQJRjCMG7i
— Lydia Canaan (@Lydia_Canaan) January 13, 2022
I firmatari della missiva filo-palestinese includono: Mark Ruffalo, Susan Sarandon, Gael García Bernal e Viggo Mortensen, il pluripremiato sceneggiatore James Schamus (Crouching Tiger, Hidden Dragon), i registi nominati all’Oscar Asif Kapadia (Amy), Mira Nair (Salaam Bombay) e lo scrittore/produttore Oren Moverman (The Messenger).
Anche il vincitore della Palma d’Oro Ken Loach (I, Daniel Blake), gli attori Michael Malarkey (The Vampire Diaries) e Matt McGorry (Orange Is the New Black, How to Get Away with Murder), hanno firmato.
Miriam Margolyes ‘Totally Supports #EmmaWatson’s Remarks declared her support for Emma Watson’s recent stand on Palestine in a conversation with @PDeepdive https://t.co/pq3jaZUqPw via @PalestineChron pic.twitter.com/xHSckVFu4X
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) January 8, 2022
La scorsa settimana, un post di Instagram sull’account di Watson ha condiviso una foto di una manifestazione filo-palestinese con la frase “Solidarity is a Verb”.
Dirigenti israeliani hanno rapidamente condannato il post la scorsa settimana, che è piaciuto a più di un milione di utenti dei social media.
