
Tel Aviv – MEMO e Wafa. Il Servizio penitenziario israeliano (IPS) non consente a nessuno, inclusi familiari, Croce Rossa o politici, di visitare Nasser Abu Hamid, nonostante le sue condizioni critiche.
Il fratello di Abu Hamid, Naji, ha dichiarato a WAFA che nessuno può visitare Nasser all’ospedale israeliano per controllare le sue condizioni di salute. Secondo Naji, questo “dimostra che si trova in una condizione molto critica e le autorità d’occupazione non vogliono che nessuno lo possa verificare”.
Palestinian prisoner Nasser Abu Hamid 💔💔The convict is 5 Mubadrat and suffers from lung cancer and cannot breathe and is in a coma due to medical negligence by the Israeli occupation, which prevents his treatment and visit💔😢 pic.twitter.com/BiHIyrDjGP
— mira mohamed (@miramoh37297435) January 22, 2022
Hussein al-Sheikh, capo della Commissione per gli affari civili dell’Autorità palestinese, ha dichiarato in un tweet che il governo israeliano ha respinto la richiesta che aveva presentato ufficialmente per visitare Abu Hamid e controllare le sue condizioni di salute. Al-Sheikh ha aggiunto che ritiene il governo israeliano pienamente responsabile per la vita del prigioniero e ha invitato le organizzazioni internazionali a fare pressione su Israele affinché lo rilasci.
Palestinian Minister of Health Mai Alkaila urged the Red Cross on Tuesday to pressure #Israel to release the critically ill Palestinian prisoner Nasser Abu Hamid, the official #Palestinian news agency WAFA reported.https://t.co/LTwxZpDf28 pic.twitter.com/6zgNByIpXl
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) January 16, 2022
Abu Hamid, 49 anni, del campo profughi di Amari, a Ramallah, sta scontando diversi ergastoli per la sua resistenza all’occupazione israeliana. Gli è stato diagnosticato un cancro ai polmoni e, in seguito, i medici hanno affermato che soffre d’insufficienza respiratoria. È tenuto in coma in ospedale per drenare il liquido dai suoi polmoni, che funzionano solo al 30% della loro capacità, secondo quanto affermato dai suoi medici.
