
Gerusalemme occupata/al-Quds – Palestine Chronicle. Martedì, il comune di Gerusalemme ha approvato la costruzione di 400 unità abitative nella colonia di Gilo, a nord di Betlemme, nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riferito dai media israeliani.
Il progetto prevede una torre di 30 piani, 800 mq di spazi commerciali, 6 mila mq di edifici pubblici e 80 appartamenti individuali. Sarà costruito su una superficie di 11 mila mq.
The Israeli occupation municipality of Jerusalem approved today the building of 400 settlement units in the illegal Israeli settlement of Gilo, north of Bethlehm, in the West Bank.#FreePalestine pic.twitter.com/yqKwkcvaqu
— PALESTINE ONLINE 🇵🇸 (@OnlinePalEng) February 2, 2022
La colonia di Gilo fu fondata nel 1973 su una collina che domina la cittadina palestinese di Beit Jala, parte del conglomerato di Betlemme, che ha perso gran parte delle sue terre a causa del colonialismo israeliano.
Secondo Khalil Tafakji, ricercatore palestinese e capo dell’unità delle mappe presso l’Orient House di Gerusalemme, “nel 1967 Israele ampliò i confini di Gerusalemme sulle terre di 28 cittadine e villaggi palestinesi, tra cui Beit Jala”.
Secondo New Arab, Tafakji ha affermato che “l’obiettivo di Israele è quello di annettere quanto più possibile di terre vuote palestinesi ai suoi confini con Gerusalemme”.
The top European creditors collectively provided $77.81 billion to businesses that are actively involved in Israeli settlements in the form of loans and underwritings. #DontBuyIntoOccupation #EndIsraeliApartheid
— European Legal Support Center (ELSC) (@elsclegal) February 2, 2022
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Tafakji ha anche sottolineato che “l’attuale estensione della Gerusalemme israeliana occupa fino all’1,5% della superficie della Cisgiordania. Ma il piano della ‘Grande Gerusalemme’ occuperà fino al 10% della superficie della Cisgiordania, raggiungendo le pendici della Valle del Giordano”.
All’inizio di gennaio, Israele ha approvato la costruzione di 3.700 unità coloniali tra Betlemme e Gerusalemme, parte delle quali sarà situata oltre la Green Line, che corrisponde ai confini di Israele del 1948, cancellandoli di fatto.
