
Tel Aviv – Palestine Chronicle. Domenica, il Comitato superiore di follow-up delle fazioni islamiche nazionali ha condannato il “vertice di normalizzazione” che ha riunito i ministri degli Esteri di Israele e degli stati arabi nel Naqab, secondo quanto riferito dal Middle East Monitor.
Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid, Sameh Shoukry dell’Egitto, Sheikh Abdullah Bin Zayed degli Emirati Arabi Uniti, Abdullatif al-Zayani del Bahrain e Nasser Bourita del Marocco sono stati raggiunti dal Segretario di Stato degli USA Antony Blinken.
The meeting is being described as a historic meeting to be held in #Israel following their normalization agreement signed in September 2020. #UAE #Bahrain #Egypt #Morocco https://t.co/f27Aowafsx
— Al Bawaba News (@AlBawabaEnglish) March 28, 2022
Parlando in una conferenza stampa nella Striscia di Gaza, i gruppi politici palestinesi hanno descritto la riunione come “il vertice della vergogna nel Naqab occupato” ed una “pugnalata alle spalle” del popolo palestinese, che subisce attacchi israeliani “selvaggi”da più di sette decenni.
Il “vertice della vergogna”, hanno aggiunto, è stato uno “sfruttamento” israeliano degli stati arabi e delle loro risorse, con il pretesto della protezione e della creazione di un’alleanza di sicurezza comune.
The foreign ministers of the United States, Israel and four Arab governments committed to expand economic and diplomatic cooperation in an unprecedented meeting in Israel’s southern Negev desert on Monday. https://t.co/JH15wbdYkx
— The Washington Post (@washingtonpost) March 28, 2022
“La vera minaccia per il popolo arabo è l’occupazione sionista”, hanno insistito i gruppi palestinesi. Il vertice, hanno detto, aveva lo scopo di commercializzare la formazione di un’alleanza arabo-sionista come estensione della NATO.
Le fazioni palestinesi hanno concluso affermando che gli accordi di sicurezza, militari ed economici tra Israele e gli stati arabi “crolleranno a causa della continua insistenza palestinese sui loro diritti e della legittima resistenza contro l’occupazione israeliana”.
