
Tel Aviv – The Palestine Chronicle. L’ex-premier israeliano Ehud Barak ha espresso preoccupazione per il fatto che Israele potrebbe cessare di esistere prima dell’80° anniversario della sua fondazione, avvenuta nel 1948, secondo quanto riportato sabato dai media israeliani.
In un’intervista al quotidiano in lingua ebraica Yedioth Ahronoth, Barak ha predetto uno scenario disastroso per Israele.
“Former #Israeli PM Ehud Barak warns of the curse of the ‘8th decade’ on Israel and it’s possible demise before its 80th anniversary”@AJArabic
— Translating Palestine (@TranslatingPali) May 8, 2022
Caption: “Throughout Jewish history, the Jews did not have a state for more than 80 years..(1/2) https://t.co/XKHQPCnKaL
“Nel corso della storia ebraica, gli ebrei non governarono mai per più di ottant’anni, tranne che nei due regni di Davide e nella dinastia degli Asmonei, e in entrambi i periodi la loro disintegrazione iniziò nell’ottava decade”, ha detto Barak.
Barak ha osservato che molti regimi, compresi quelli negli Stati Uniti, in Italia e in Russia, hanno subito la maledizione dell’ottavo decennio e che Israele non fa eccezione, tracciando un’analogia tra il regime sionista e fascismo, nazismo e comunismo.
According to the poll's findings, 33% of Israelis have contemplated moving out of the country over the last year. Sixty-six percent of respondents aged 18 and 24 said they had thought about leaving Israel compared to 53% of Israelis aged 25 to 34. (1/2)https://t.co/8vcJhhvVPa
— 🔻🍉⌨️🇮🇷 (@caf_e_ein) May 1, 2022
I timori dell’ex-premier ultraconservatore fanno eco ai timori prevalenti in Israele.
Un recente sondaggio su giovani adulti israeliani ha rilevato che quasi la metà della popolazione nei Territori palestinesi occupati non è ottimista sul futuro di Israele, con più di un terzo delle persone che pensa di migrare per lavoro e vita migliori.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
