
Jenin – The Palestine Chronicle e Wafa. 229 organizzazioni e reti arabe ed internazionali per i diritti umani hanno condannato fermamente l’assassinio della giornalista palestinese Shireen Abu Aqleh, avvenuto mercoledì mattina, ad opera delle forze israeliane, mentre copriva l’assalto al campo profughi di Jenin.
Anche il giornalista Ali al-Samoudi è stato colpito alla schiena.
In an interview with Palestine Deep Dive (PDD), distinguished Palestinian journalist and author, Dr. Ramzy Baroud discusses the killing of the iconic Al Jazeera journalist, Shireen Abu Akleh.
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) May 12, 2022
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I firmatari hanno affermato che l’uccisione di Abu Aqleh è un atto deliberato e premeditato, oltre ad essere un’operazione d’omicidio mirato a tutti gli effetti.
“La martire Shireen Abu Aqleh è una vittima diretta del terrorismo di stato organizzato, che agisce con la mentalità delle bande criminali”, hanno sottolineato i firmatari.
The killing of prominent Palestinian journalist Shireen Abu Akleh is a “potential war crime”, UN Special Rapporteur on Palestine, Francesca Albanese, said in an interview with a Turkish news agency on Wednesday.
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) May 12, 2022
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“Questo crimine è il risultato dell’istigazione sistematica contro i giornalisti palestinesi per il loro ruolo professionale nel rivelare la verità e nell’esporre i crimini israeliani”.
I firmatari hanno sottolineato che le forze d’occupazione israeliane, con il loro atto efferato, vogliono oscurare la verità e coprire i loro crimini feroci contro il popolo palestinese.
Le organizzazioni hanno chiesto l’apertura di un’indagine internazionale neutrale, indipendente e trasparente, sotto la supervisione della Corte penale internazionale.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
