Coloni israeliani ricostruiscono avamposto illegale in Cisgiordania

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Nablus – MEMO e Wafa. Giovedì, coloni israeliani hanno ricostruito un avamposto nella cittadina palestinese di al-Lubban Ash-Sharqiya, vicino a Nablus, nella Cisgiordania occupata.

Secondo i residenti locali, gruppi di coloni estremisti hanno preso d’assalto il quartiere di al-Jneina, situato alla periferia della cittadina, per allestire l’avamposto, in preparazione alla costruzione di una nuova colonia nell’area.

La cittadina è un obiettivo frequente degli attacchi di decine di coloni e soldati che l’assaltano e impediscono agli studenti di raggiungere le loro scuole.

Le famiglie palestinesi di Lubban Sharqiya mandano i loro figli in una scuola vicino alla Road 60 e, da diversi anni, sono oggetto di attacchi dei coloni e delle forze israeliane.

Quasi 3 mila palestinesi vivono ad al-Lubban al-Sharqiya, che si trova sulla strada principale che collega diverse città e cittadine palestinesi a Nablus, nel nord.

Oltre 700 mila israeliani vivono nelle colonie nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme. Tutte le colonie sono illegali secondo il diritto internazionale. I cosiddetti “avamposti” sono addirittura illegali secondo la legge israeliana.

La violenza dei coloni ebrei è in aumento dallo scorso anno, e il governo israeliano fa ben poco per fermarla o punire i responsabili. Gli esperti ritengono che l’aumento della violenza dei coloni, che agiscono impunemente, sia una delle ragioni alla base della serie di attacchi letali in Israele.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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