
The Palestine Chronicle. Il Global Network on the Question of Palestine (GNQP) ha dichiarato martedì che la visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Medio Oriente è una ricetta per la violenza, non per la pace.
“I titoli principali del viaggio si concentrano su un accordo per abbassare i prezzi del gas. Tuttavia, secondo quanto riferito, centrali nella visita sono gli sforzi per integrare ulteriormente Israele nella regione, anche attraverso l’istituzione di un’alleanza di sicurezza arabo-israeliana, guidata dagli Stati Uniti, per affrontare l’Iran”, si legge nella dichiarazione.
Joe Biden heads to Middle East amid faltering US sway https://t.co/TMai9grbaE
— BBC News (World) (@BBCWorld) July 13, 2022
“Sta diventando chiaro che la politica di Biden in Medio Oriente, contrariamente alle promesse elettorali, sembra sempre più una continuazione e persino un approfondimento di quella di Donald Trump, anche cercando di espandere gli accordi di Abraham, che hanno normalizzato le relazioni diplomatiche tra Israele e Bahrain, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita”, ha aggiunto la dichiarazione.
Biden’s Upcoming Visit to the Middle East:
— ARDD – (منظمة النهضة العربية (أرض (@AR_Renaissance) July 12, 2022
A Recipe for Violence, Not Peace
A Statement by the Global Network on the Question of Palestinehttps://t.co/GEOIQzH5zJ
“Come membri della Rete globale sulla questione della Palestina, abbiamo forti riserve riguardo agli ulteriori cambiamenti politici statunitensi e arabi rappresentati dagli sviluppi sopracitati”, afferma la dichiarazione, aggiungendo: “In particolare, rimaniamo convinti che la normalizzazione delle relazioni arabo-israeliane serva a indebolire la pace e la giustizia, piuttosto che promuoverle, perché tali accordi sono progettati per perpetuare e non smantellare l’occupazione israeliana del territorio arabo”.
Il GNQP è una coalizione di rinomati esperti palestinesi, regionali ed internazionali, che si sforzano per promuovere la giustizia per la Palestina ed i palestinesi, che svolge un ruolo fondamentale all’interno del programma Question of Palestine, istituito nel 2018 dall’Arab Renaissance for Democracy and Development (ARDD), con sede in Giordania.
