
Ramallah – WAFA. In occasione della Giornata internazionale della gioventù, il 12 agosto, l’Ufficio centrale di statistica palestinese (PCBS) ha affermato in un comunicato stampa sulla situazione dei giovani nella società palestinese che questi sono intrappolati tra il martello dell’occupazione israeliana e l’incudine delle difficili condizioni economiche.
Le continue violazioni praticate dall’occupazione israeliana e dai coloni contro il popolo palestinese in tutti i governatorati palestinesi, oltre al fatto che la moschea di al-Aqsa è violata quotidianamente dai coloni sotto la protezione delle forze d’occupazione israeliane, hanno lasciato il conto da pagare ai giovani palestinesi, ha affermato il PCBS.
Inoltre, le forze d’occupazione israeliane attaccano, molestano e arrestano regolarmente i cittadini palestinesi e confiscano le loro terre. Più di recente, nell’attacco israeliano alla Striscia di Gaza, l’occupazione israeliana ha commesso un’aggressione spietata il 5 agosto, provocando 48 morti, il 34% dei quali di età compresa tra 18 e 29 anni.
Sono stati 82 i giovani uccisi dai colpi d’arma da fuoco israeliani nella Striscia di Gaza nel 2021, rappresentando il 32% del numero totale delle vittime dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza a seguito dell’aggressione in quell’anno.
In Cisgiordania, dall’inizio del 2022, 43 giovani di età compresa tra 18 e 29 anni sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco dell’esercito israeliano, costituendo il 56% del numero totale di palestinesi uccisi dall’esercito in Cisgiordania. È anche interessante notare che il numero di giovani uccisi dall’esercito in Cisgiordania nel 2021 è stato di 41, costituendo il 43% del numero totale per la regione.
I dati per il 2021 indicano che su 100 giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, ci sono 18 che hanno conseguito un diploma di laurea o superiore. Le giovani donne sono le più fortunate, poiché 23 su 100 hanno conseguito un diploma di laurea o superiore rispetto a 13 maschi.
D’altra parte, i tassi di disoccupazione costituiscono la sfida più grande per i giovani, poiché hanno raggiunto il 62% tra le donne e il 33% tra i maschi – più alti nella Striscia di Gaza rispetto alla Cisgiordania (65% e 24%, rispettivamente). Inoltre, i tassi di disoccupazione più elevati tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni si registrano tra i laureati, compresi quelli in possesso di un diploma intermedio o superiore (53%), con una netta differenza tra giovani maschi e femmine, 39% e 66% rispettivamente.
Il numero di giovani occupati nel settore informale nel 2021 è arrivato a 155 mila, di cui 145.200 maschi contro 9.800 femmine. La percentuale dei giovani occupati in questo settore rappresenta il 29% del totale dei giovani occupati in Palestina. La percentuale di giovani occupati nel lavoro informale in Palestina (ovvero i giovani impiegati nel settore informale oltre ai dipendenti salariati che non ottengono alcun diritto al lavoro, tra cui fine servizio/pensionamento, ferie annuali retribuite o malattia retribuita) ha raggiunto il 46% del totale dei giovani occupati, di cui il 53% sono maschi e il 17% femmine (56% in Cisgiordania e 29% nella Striscia di Gaza).
La percentuale di giovani (18-29 anni) che non hanno un lavoro o un’istruzione/formazione nel 2021 era del 50% (41% in Cisgiordania rispetto al 64% nella Striscia di Gaza); 66% per i maschi e 34% per le femmine.
La percentuale di giovani (18-29 anni) in Palestina era di circa il 22% (1,17 milioni) della popolazione totale a metà del 2022 (22,2% in Cisgiordania e 21,5% nella Striscia di Gaza). Mentre il rapporto tra i sessi era di 105 maschi per 100 femmine.
I dati per il 2022 indicano che il 7% delle famiglie è guidato da un giovane, il 13% per i maschi e lo 0,2% per le femmine, senza differenze tra Cisgiordania e Striscia di Gaza.
Il tasso di analfabetismo tra i giovani (18-29 anni) per il 2021 è sceso a circa lo 0,7% (0,8% in Cisgiordania e 0,6% nella Striscia di Gaza), mentre era dell’1,1% nel 2007 (1,1% in Cisgiordania) e del 1,2% nella Striscia di Gaza.
La percentuale di giovani femmine (20-24 anni) che si sono sposate prima dei 18 anni è scesa a circa 13 ogni 100, nel 2020 (12% in Cisgiordania e circa il 17% nella Striscia di Gaza), rispetto a 37 per 100 nel 2010.
Durante il primo trimestre del 2022, circa il 95% dei giovani (18-29 anni) utilizza Internet da qualsiasi luogo (97% in Cisgiordania e 91% nella Striscia di Gaza), senza differenze significative tra maschi e femmine. Inoltre, l’89% dei giovani possiede uno smartphone (96% in Cisgiordania e 78% nella Striscia di Gaza); 88% per i maschi e 90% per le femmine.
I dati nel 2021 hanno indicato che il livello di soddisfazione di vita tra i giovani di età tra 18 e 29 anni ha raggiunto circa il 63%, con evidenti differenze a livello di regione – il 72% in Cisgiordania e il 46% nella Striscia di Gaza.
Nel 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì per il 12 agosto la Giornata Internazionale della Gioventù, “poiché i giovani sono partner chiave nel cambiamento e al fine di aumentare la consapevolezza sulle sfide e sui problemi che devono affrontare in tutto il mondo”.
Le Nazioni Unite definiscono i giovani come gli individui nella fascia di età tra 15 e 24 anni, con la possibilità di adeguare questa categoria in base alle specificità e ai bisogni di ciascun Paese. In questo comunicato stampa, l’Ufficio centrale di statistica palestinese (PCBS) ha considerato i giovani in Palestina come individui nella fascia di età tra i 18 ed i 29 anni.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
