
Amman – WAFA. Il Consiglio norvegese per i rifugiati (NRC) ha confermato che tre bambini, di 15 e 16 anni, sostenuti dal programma di sostegno educativo e psicosociale dell’organizzazione, sono tra gli uccisi di domenica 7 agosto in un attacco aereo israeliano al cimitero di al-Falluja, ad ovest del campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, e ha chiesto un’indagine internazionale sul loro omicidio.
“Sono profondamente affranto dalla notizia che tre bambini che hanno ricevuto supporto per i traumi e si sono uniti alle nostre attività educative sono tra le vittime dell’ultima escalation a Gaza. Mando le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro amici”, ha affermato Jan Egeland, Segretario generale dell’NRC.
“Le nostre equipe a Gaza hanno lavorato con i tre ragazzi per aiutarli a superare gli eventi traumatici che hanno vissuto durante l’escalation di maggio dello scorso anno. Questi bambini sono stati uccisi inutilmente in un conflitto con cui non avevano nulla a che fare. Avrebbero dovuto poter sognare un futuro migliore e più sicuro”.
“Chiediamo un’indagine completa per ritenere responsabili gli autori. Ancora una volta sono i bambini di Gaza che devono pagare con la vita, questa sofferenza non può continuare. Finché Israele continua il suo assedio e l’occupazione di Gaza, non ci potrà essere una soluzione a lungo termine a questa tragedia e al circolo vizioso della violenza”, ha affermato Egeland.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
