
Dubai – The Palestine Chronicle e MEMO. Una giovane giocatrice di scacchi libanese si è ritirata da un festival internazionale negli Emirati Arabi Uniti per evitare di giocare contro un avversario israeliano.
Nadia Fawaz ha rifiutato di affrontare l’israeliano Elijah Grosman nel quarto round del 28° Abu Dhabi International Chess Festival, dopo aver vinto le sue partite contro Wafa Yacoub, del Brunei, Ziad Saleh Abdali, dell’Arabia Saudita, e Wafia Darwish al-Maamari, degli Emirati Arabi Uniti.
The two heroes who will be remembered well on the right side of history
— Sara Rey (@SaraReyi) August 23, 2022
The two Lebanese players Charbel Abu Daher and Nadia Fawaz preferred to withdraw from international championships in UAE over normalization with isr*eli apartheid and recognition of it in sports. pic.twitter.com/e6MV8ItX79
Secondo il capo della Federazione scacchistica libanese, Khaled Bdeih, Fawaz ha preso la decisione come atto di solidarietà verso il popolo palestinese oppresso. Ha anche sentito il bisogno di criticare i paesi arabi che hanno normalizzato le loro relazioni con lo stato d’occupazione israeliano.
Israele è spesso accusato di usare la sua presenza in eventi sportivi e culturali internazionali come mezzo di praticare uno “sportwashing” delle sue violazioni dei diritti umani.
Lebanese chess player "#Nadia_Fawaz" withdraws from the International Chess Championship due to the participation of an Israeli player.#Lebanon pic.twitter.com/LclTwvDYeK
— Khaled Iskef (@khalediskef) August 25, 2022
Oltre ad essere accusato dai gruppi internazionali per i diritti umani Amnesty International, Human Rights Watch e B’Tselem di imporre un sistema d’Apartheid ai palestinesi, è noto che Israele tratta il diritto internazionale con disprezzo.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
