
Jenin – MEMO. L’Esercito d’occupazione israeliano ha deciso di riprendere le sue operazioni militari a Jenin e nel suo campo profughi, nel nord della Cisgiordania occupata, meno di un mese dopo l’avvio di un’offensiva contro la città occupata, ha riportato il canale televisivo israeliano Channel 14.
Il canale ha dichiarato che Tel Aviv ha dato all’Autorità Palestinese (ANP) l’opportunità di controllare la “situazione di sicurezza” a Jenin, ma questa ha fallito e ha concentrato le sue attività sugli avversari, ignorando coloro che dirigono operazioni contro Israele.
Secondo Israele, i servizi di sicurezza dell’ANP hanno rifiutato di invadere il campo profughi di Jenin e di confrontarsi con gli uomini armati presenti, minacciando così il ripristino dell’infrastruttura armata danneggiata dall’invasione dell’esercito poche settimane fa.
Il canale ha citato fonti di sicurezza israeliane affermando che c’è delusione per le prestazioni dell’Autorità Palestinese a Jenin, mentre l’élite politica israeliana ha espresso comprensione per la raccomandazione dell’esercito e dei Servizi d’intelligence di tornare a Jenin.
All’inizio di luglio, l’esercito israeliano ha attaccato il campo profughi di Jenin utilizzando elicotteri, droni e truppe a terra, uccidendo 14 palestinesi, tra cui quattro bambini, e causando una massiccia distruzione all’infrastruttura già fragile del campo.
(Foto: soldati israeliani bloccano la strada con veicoli militari in seguito alla morte di un palestinese, colpito direttamente al petto, durante un’incursione delle forze israeliane, nella Cisgiordania occupata, il 26 luglio 2023 [Nedal Eshtayah/Anadolu Agency])
Traduzione per InfoPal di F.L.
