
Tel Aviv. Il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), generale Erik Kurilla, ha visitato Israele nel fine settimana su invito del capo di Stato Maggiore israeliano, generale Herzi Halevi, secondo quanto annunciato martedì dall’esercito israeliano. La visita ha coinciso con il raccapricciante massacro di almeno 275 palestinesi e il ferimento di altri 689 nel campo profughi di al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, avvenuto sabato durante un’operazione di salvataggio di quattro ostaggi.
“Kurilla e Halevi hanno tenuto una valutazione della situazione operativa, hanno discusso delle recenti sfide regionali e del rafforzamento della partnership strategica contro la minaccia iraniana”, ha dichiarato martedì su X il portavoce dell’Esercito di occupazione israeliano Avichai Adraee. “Hanno anche discusso degli sviluppi della guerra contro Hamas [sic] nella Striscia di Gaza e degli attacchi di Hezbollah in corso dal Libano”.
L’Esercito di occupazione non ha approfondito il programma della visita di Kurilla.
Nel frattempo, l’ala militare di Hamas, le Brigate al-Qassam, hanno annunciato che il bombardamento israeliano di al-Nuseirat ha ucciso anche tre prigionieri israeliani.
Tra le accuse di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nell’assalto a Nuseirat – un sopravvissuto sostiene di aver visto i Ranger statunitensi – Washington e Tel Aviv hanno negato di aver utilizzato il molo “umanitario” costruito dagli Stati Uniti per facilitare il massacro nel campo.
Tuttavia, secondo le testimonianze oculari e un video condiviso sui canali Telegram israeliani, l’operazione è stata lanciata dal molo costruito dagli Stati Uniti e ha incluso l’uso di un camion per la consegna di aiuti per nascondere i commando israeliani mentre si infiltravano nel campo sovraffollato.
(Fonti: MEMO e agenzie).
Traduzione per InfoPal di F.L.
