
Gaza – The Palestine Chronicle. Una domanda persistente, sollevata da alcuni analisti militari all’inizio della guerra israeliana contro Gaza, era: la Resistenza palestinese sta ancora scavando attivamente i tunnel?
Non è stato possibile ottenere una risposta semplice e la piena comprensione delle tattiche della Resistenza durante la guerra sarà probabilmente chiara quando la guerra sarà finita.
Oggi, tuttavia, una nuova operazione della Resistenza nel quartiere di Tal al-Sultan, a Rafah potrebbe offrire alcuni indizi sulla risposta.
Un video, condiviso attraverso il canale Telegram della Resistenza, ha documentato parte dell’operazione, iniziata con lo scavo di un tunnel sotto un edificio da parte dei combattenti. La fine del tunnel era al centro di una strada, precisamente strada Al-Bahar, un percorso attivo per i veicoli militari israeliani in quell’area.
A new Resistance operation in the Tal Al-Sultan neighborhood today demonstrated the use of newly rugged tunnels to carry out specific attacks on Israeli forces advancing in the southern city of Rafah. pic.twitter.com/RUMp1dMRmG
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) June 26, 2024
Poche scene dopo, si assiste a una forte esplosione e, infine, a un’immagine delle conseguenze dell’esplosione: un enorme buco nel terreno dove il carro armato sarebbe stato distrutto.
Di seguito il testo che accompagnava il video, comunicato attraverso i canali Telegram della Resistenza e qui pubblicato nella sua forma originale.
“I combattenti di Al-Qassam hanno teso una stretta imboscata a una forza corazzata sionista e hanno preparato una mina speciale con un grande potere esplosivo, piantata sotto il suo percorso dopo diversi giorni di sorveglianza in Al-Bahar Street, a sud del quartiere di Tal al-Sultan, a ovest della città di Rafah”.
“Quando la forza è passata nei primi minuti di questa mattina e un carro armato Merkava si è posizionato sopra la mina, i combattenti l’hanno fatta esplodere, distruggendo il carro armato completamente e uccidendo il suo equipaggio”. Le operazioni di evacuazione dei resti dei soldati morti e dei rottami del carro armato sono durate diverse ore”.
