
Tel Aviv – Al-Mayadeen. Un recente sondaggio d’opinione ha mostrato che la popolarità del partito Likud, guidato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, continua a diminuire tra gli israeliani, mentre il partito “Unità nazionale”, guidato dall’ex ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz, ha mantenuto la sua posizione.
Il sondaggio è stato condotto dal quotidiano israeliano Maariv e dall’Istituto di ricerca Lazar. I risultati indicano che questa settimana il partito Likud è sceso a 23 seggi nella Knesset, mentre il Campo Nazionale rimane stabile a 20 seggi.
Il sondaggio ha rivelato che se le elezioni si tenessero oggi, il partito “Unità nazionale” di Gantz otterrebbe 22 seggi rispetto ai 21 del Likud di Netanyahu.
Il canale israeliano Kan ha dichiarato che il sondaggio di Maariv ha mostrato un risultato diverso se fosse stato incluso un nuovo partito guidato dall’ex-primo ministro Naftali Bennett. In tal caso, il partito di Bennett supererebbe il Likud, guadagnando 23 seggi, mentre il Likud ne otterrebbe 18 e l’Unità nazionale, 13.
Il sondaggio, condotto il 15 e il 16 ottobre, ha coinvolto 602 partecipanti, che rappresentano un campione di coloni israeliani di età pari o superiore ai 18 anni.
Il rapporto ha rilevato che l’attuale coalizione di governo di Netanyahu è in calo di un seggio, detenendo 51 seggi rispetto ai 58 dell’opposizione (esclusi gli 11 seggi detenuti dai partiti arabi). Tale risultato non consente la formazione di una coalizione di governo senza ulteriori voti.
Il sito ha sottolineato che il principale sconfitto, se Bennett dovesse guidare un nuovo partito alle elezioni, sarà il partito Unità nazionale di Gantz, che dovrebbe ottenere solo 13 seggi, insieme a Yisrael Beitenu, che ne otterrebbe nove.
Inoltre, considerando i seggi totali dell’opposizione in base agli attuali risultati dei sondaggi e alla potenziale candidatura di Bennett, il totale raggiungerebbe 64 seggi (esclusi i partiti arabi) contro i 46 dell’attuale coalizione di governo guidata da Netanyahu.
L’esercito e il governo israeliano perdono la fiducia dell’opinione pubblica: sondaggio.
Dall’inizio della guerra genocida contro Gaza e dall’incapacità delle forze di occupazione israeliane di raggiungere uno qualsiasi dei loro obiettivi bellici dichiarati, Netanyahu e l’esercito hanno perso molta popolarità tra la società dei coloni.
A fine luglio, un sondaggio condotto dal Jewish People Policy Institute (JPPI) ha rivelato che la maggioranza degli israeliani non ha fiducia nel Primo Ministro, nel suo governo o nella leadership militare israeliana.
Secondo il rapporto, la fiducia nell’esercito è diminuita in modo significativo, con il 55% degli intervistati che ha espresso scarsa fiducia nella sua leadership.
Nel frattempo, la popolarità del governo israeliano continua a diminuire: il sondaggio indica che il 73% degli israeliani non si fida del proprio governo, mentre solo il 26% dichiara di fidarsi.
Alla domanda sulla fiducia in Netanyahu, il 71% degli israeliani ha espresso una fiducia “un po‘ bassa o molto bassa” nel premier, mentre il 27% ritiene che la fiducia in lui sia “ancora alta o un po’ alta”.
Il sondaggio ha anche rivelato che l’86% degli israeliani è molto preoccupato per la situazione della sicurezza nell’entità di occupazione e il 73% è preoccupato per la situazione economica.
Inoltre, il sondaggio ha indicato che la maggior parte del pubblico israeliano (56%) sostiene le proteste contro le politiche del governo.
Yedidia Stern, direttrice dell’istituto, ha dichiarato che questi risultati indicano una “profonda crisi di fiducia tra l’opinione pubblica e la leadership politica e di sicurezza”, invitando a rinnovare la fiducia attraverso elezioni generali anticipate.
Traduzione per InfoPal di F.L.
