Testimonianze orribili dal nord di Gaza

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Gaza – Quds News Network. Orribili testimonianze arrivano da giornalisti e residenti nel nord di Gaza, dove l’esercito israeliano ha attuato il “Piano dei generali” negli ultimi 19 giorni.

I civili hanno assistito alla brutalità di una delle campagne di pulizia etnica più letali mai viste nel XX secolo.

I testimoni hanno riferito dettagli raccapriccianti di quanto sta accadendo a Jabalia e Beit Lahiya, dove le forze israeliane stanno demolendo e radendo al suolo le case dei civili.

Il giornalista Anas al-Sharif ha scritto su X: “Hanno [l’occupazione israeliana] bruciato i rifugi nel nord di Gaza in modo che nessuno vi facesse ritorno”.

In un altro post, ha affermato che la gente nel nord di Gaza sta assistendo agli “orrori del Giorno del Giudizio”, riferendosi alla presenza e alle azioni di Israele nell’area.

Hossam Shabat, giornalista nel nord di Gaza, ha dichiarato: “Le forze di occupazione israeliane hanno bruciato le scuole per assicurarsi che nessun sfollato ritorni; stanno uccidendo qualsiasi forma di vita nel nord di Gaza”.

A Beit Lahiya – ora trasformata in una delle aree più densamente popolate di Gaza dopo che i palestinesi vi sono fuggiti da Jabalia – la situazione è caratterizzata da polvere e fumo provenienti da ogni angolo e dall’odore di morte ovunque. 

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Secondo quanto riferito, l’esercito israeliano ha scavato grandi buche dove ha piazzato uomini, raccogliendoli e abusando di loro prima di arrestarli. Altri hanno riferito che l’esercito israeliano ha messo circa 130 donne in una grande buca nell’area di Sheikh Zayed. Non sono ancora stati rivelati ulteriori dettagli.

Un sopravvissuto del campo di Jabalia ha anche raccontato una scena straziante in cui “i soldati israeliani hanno separato i bambini dalle loro madri, mettendoli in una grande cavità mentre i carri armati rimbombavano nelle vicinanze. Nel caos delle urla e della disperazione, i soldati hanno gettato indietro i bambini, costringendo le madri a prenderli e a fuggire rapidamente”.

“Molte madri si sono trovate a cullare bambini che non erano loro, costrette a lasciare i loro piccoli tra le braccia di altre mamme. Poi le madri sono entrate in un nuovo capitolo di angoscia, quando hanno iniziato a cercare disperatamente i propri figli, cercando di calmare i bambini nelle loro braccia”.

Ci si aspetta che gli uomini palestinesi siano condotti in luoghi dove saranno indagati, mentre alle donne sarà permesso di andare alla città di Gaza. I residenti in fuga da Beit Lahiya a piedi hanno descritto soldati israeliani che costringono gli uomini a spogliarsi fino alla biancheria intima e corpi lasciati per strada.

I video mostrano bambini che camminano attraverso la distruzione e cercano un posto sicuro dove andare, ma anche nella città di Gaza ci sono operazioni attive.

L’attivista Rozan al-Borsh ha raccontato un terribile incidente compiuto dall’esercito israeliano contro una famiglia sfollata del nord di Gaza: “Ho incontrato una donna sfollata da Jabalia a Beit Lahiya. La sua situazione era straziante. Ha due figlie piccole e i soldati le hanno fatto scegliere se uccidere le bambine o il marito. Lei ha scelto di salvare le bambine. I soldati hanno rapito il marito e lo hanno picchiato davanti a lei. Ora non ha idea di cosa gli sia successo!”

Rami Abdu, presidente dell’Euromed Monitor ha riferito che un bambino di 10 anni è stato investito e brutalmente smembrato da un carro armato israeliano mentre era ancora vivo nel nord di Gaza.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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