Israele ha sganciato oltre 85 mila tonnellate di bombe su Gaza dall’inizio del genocidio

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Gaza – The Cradle. L’esercito israeliano ha sganciato più di 85 mila tonnellate di bombe all’interno della Striscia di Gaza assediata, dall’inizio del genocidio dei palestinesi di Gaza, nell’ottobre 2023, secondo una dichiarazione dell’Autorità palestinese per la qualità dell’ambiente.

Queste includono l’uso indiscriminato di munizioni al fosforo bianco, vietate dalla Convenzione delle Nazioni Unite su alcune armi convenzionali.

Parlando con l’agenzia di stampa Wafa, i funzionari palestinesi affermano che i continui bombardamenti “hanno causato la distruzione di vaste aree di terreno agricolo e contaminato il suolo con sostanze chimiche tossiche, che ostacoleranno l’agricoltura nell’enclave per decenni”.

Inoltre, i funzionari affermano che gli attacchi israeliani hanno causato danni significativi alle fonti idriche di Gaza, “causando l’infiltrazione di acqua inquinata nei bacini idrici sotterranei, [creando] una crisi sanitaria e ambientale che mette in pericolo centinaia di migliaia di residenti per le generazioni future”.

A giugno, l’Euro-Med Human Rights Monitor ha riferito che Israele aveva sganciato 70 mila tonnellate di bombe a Gaza, dall’inizio del genocidio, superando di gran lunga i bombardamenti di Dresda, Amburgo e Londra messi insieme durante la Seconda Guerra Mondiale. Da allora, Israele ha intensificato la sua campagna di pulizia etnica nel nord di Gaza, bombardando a tappeto la regione su base giornaliera.

Nell’ultimo anno sono stati recuperati i corpi di oltre 43 mila palestinesi, la maggior parte dei quali sono donne e bambini. Altre migliaia rimangono sepolte sotto le macerie.

L’assalto israeliano ha sfollato quasi tutta la popolazione del territorio, mentre Tel Aviv continua a imporre un blocco che ha portato a una grave carenza di cibo, acqua potabile e medicine.

All’inizio di quest’anno, le Nazioni Unite hanno avvertito che la rimozione di decine di milioni di tonnellate di macerie lasciate in seguito ai bombardamenti israeliani potrebbe richiedere 15 anni e costare tra i 500 e i 600 milioni di dollari. Inoltre, la ricostruzione delle case distrutte potrebbe richiedere almeno fino al 2040.

In termini economici, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo ha affermato in un rapporto pubblicato il mese scorso che se la guerra finirà presto e Gaza tornerà allo status quo prima del 7 ottobre 2023, potrebbero essere necessari 350 anni perché la sua economia torni al precario livello prebellico.

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