
Ramallah – PIC. La Società dei Prigionieri palestinesi (PPS) e la Commissione per gli Affari dei detenuti ed ex-detenuti hanno dichiarato che il Servizio carcerario israeliano (IPS) sta commettendo gravi violazioni contro i detenuti della Striscia di Gaza.
In una dichiarazione congiunta di domenica, la Commissione e la PPS hanno chiarito che le forze israeliane hanno commesso queste violazioni soprattutto durante la detenzione e all’interno dei campi di detenzione.
La Commissione e la PPS hanno sottolineato che le loro équipe sono riuscite a visitare circa 30 prigionieri della Striscia di Gaza, detenuti in condizioni dure e con gravi restrizioni nelle carceri israeliane del Negev e di Ofer. Questo gruppo comprendeva personale medico che era stato detenuto dall’ospedale al-Shifa di Gaza o nei cosiddetti “corridoi sicuri”.
Le testimonianze dei detenuti hanno evidenziato ancora una volta la portata della brutalità imposta dalle forze israeliane, si legge nella dichiarazione congiunta.
La dichiarazione ha sottolineato che la visita, condotta il 6 e il 7 novembre, ha confermato una serie di crimini sistematici e continui che sono alla base di tutte le testimonianze provenienti da Gaza.
I detenuti hanno lanciato un appello urgente per l’acquisto di indumenti invernali quando il freddo rigido ha iniziato a farsi sentire, soprattutto nella prigione del Negev, durante la notte. Mancano indumenti invernali adeguati e ogni detenuto ha solo una coperta leggera che non riesce a fornire un calore adeguato.
Inoltre, l’amministrazione carceraria rimuove intenzionalmente materassi e coperte, all’alba, restituendoli solo a notte fonda.
Questa pratica ha esacerbato la diffusione della scabbia, poiché le coperte provenienti da tutte le sezioni, comprese le stanze infette e quelle non infette, vengono raccolte insieme, trasformandosi in vettori della malattia.
Inoltre, le forniture di base per l’igiene personale sono gravemente carenti.
Traduzione per InfoPal di F.L.
