
Beirut. Le forze dell’occupazione israeliana continuano la loro guerra sanguinosa contro il Libano, domenica, per il 48° giorno consecutivo, lanciando decine di attacchi aerei e bombardamenti d’artiglieria in varie parti del Paese, insieme a un’incursione di terra in diversi villaggi nel sud, affrontando la fiera resistenza di Hezbollah.
Gli aerei israeliani hanno bombardato domenica mattina presto la città di Sahmar nella Bekaa ovest, nel Libano orientale.
Il ministero della Salute libanese ha riferito sabato sera che 28 persone sono state uccise e 43 ferite dagli attacchi aerei israeliani nel sud e nell’est del Paese.
Il ministero ha inoltre segnalato l’uccisione di 8 persone, tra cui 7 medici e 12 feriti negli attacchi israeliani che hanno colpito i punti di raccolta degli equipaggi delle ambulanze a Deir Qanoun Ras al Ain a Tiro.
Sabato sera, gli aerei israeliani hanno colpito il valico di Jarmash, al confine tra Libano e Siria, mentre due cittadini sono stati uccisi nel bombardamento di un edificio nella città di Sarifa, nel sud del Libano.
Gli aerei da guerra israeliani hanno continuato i loro attacchi, sabato sera, contro villaggi e città nel sud del Libano e nella Bekaa, colpendo Dbayeh, Mahmoudiyeh, Burj Rahal, Qana, Ain Baal, Kfarra, Hanawiya nel distretto di Tiro (sud) e Majdoulain, Nabi Sheet e la chiesa nella Bekaa (est).
La squadra della Protezione Civile dell’Autorità per la Salute Islamica è scampata per un pelo a un tentativo di assassinio, sabato sera, dopo essere stata colpita da due attacchi di un drone israeliano nella città di Adloun, a sud di Sidone.
Sabato sera, le forze dell’occupazione hanno lanciato attacchi aerei consecutivi contro l’area di Al Housh e dintorni vicino alla città di Tiro nel sud del Libano, mentre altri hanno colpito Baalbek-Hermel, provocando la morte di 20 persone e il ferimento di altre 14.
(Fonte: PIC).
Traduzione per InfoPal di Edy Meroli
