Il rapporto di HRW accusa “Israele” di crimini di guerra e pulizia etnica a Gaza

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Al Mayadeen, Human Rights Watch. Da ottobre 2023, “Israele” è responsabile dello sfollamento forzato, intenzionale e su larga scala di civili palestinesi a Gaza, commettendo crimini di guerra e crimini contro l’umanità, secondo un report reso  noto il 14 novembre da Human Rights Watch.

Il rapporto giunge nel mezzo di una brutale guerra israeliana e di un blocco totale nel nord di Gaza, che ha probabilmente scatenato una nuova ondata di sfollamenti, colpendo centinaia di migliaia di civili.

Il report di 154 pagine, intitolato “Senza speranza, affamati e assediati: lo sfollamento forzato dei Palestinesi a Gaza da parte di Israele”, ha sottolineato come le azioni israeliane abbiano portato allo sfollamento di oltre del 90% della popolazione di Gaza, circa 1,9 milioni di Palestinesi, e abbiano causato una vasta distruzione in tutta la regione negli ultimi 13 mesi.

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Secondo il report, le forze israeliane hanno intenzionalmente demolito case e infrastrutture civili, soprattutto in aree in cui sembrano aver stabilito “zone cuscinetto” e “corridoi” di sicurezza, portando al probabile spostamento permanente dei Palestinesi. HRW ha affermato che queste azioni, contrariamente alle affermazioni dei dirigenti israeliani, violano le leggi di guerra.

“Il governo israeliano non può affermare di aver messo al sicuro i Palestinesi quando li uccide lungo le vie di fuga, bombarda le cosiddette zone sicure e interrompe cibo, acqua e salute”, ha affermato Nadia Hardman, ricercatrice per i diritti dei rifugiati e dei migranti presso HRW. “Israele ha palesemente violato il suo obbligo di assicurare che i Palestinesi possano ritornare a casa, radendo al suolo praticamente tutto in vaste aree”.

Lo spostamento in  massa dei civili di Gaza da parte di “Israele” viola il diritto internazionale.

Il report prosegue affermando che le leggi sulla guerra armata nei territori occupati consentono lo sfollamento di civili solo in circostanze eccezionali, come per ragioni militari perentorie o per proteggere la sicurezza della popolazione. Queste leggi richiedono anche adeguate garanzie e sistemazioni consone per i civili sfollati con la forza.

I dirigenti israeliani sostengono che lo spostamento forzato di civili è legittimo, sostenendo la presenza di gruppi della Resistenza Palestinese che operano in aree civili e affermando che le evacuazioni militari mirano a colpire questi gruppi riducendo al minimo i danni ai civili. Tuttavia, la ricerca di HRW smentisce ampiamente questa affermazione.

HRW ha scoperto che non vi è alcuna legittima necessità militare per giustificare lo spostamento di massa di quasi tutta la popolazione di Gaza, spesso più volte. Il processo di evacuazione ha inflitto danni significativi ai civili e ha diffuso principalmente paura e incertezza. Invece di garantire sicurezza per gli sfollati, le forze israeliane hanno ripetutamente attaccato i percorsi designati di evacuazione e le cosiddette zone sicure.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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