
Beirut – The Cradle. Il 2 dicembre Hezbollah ha annunciato la sua prima operazione contro Israele dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, la scorsa settimana, in risposta alle continue violazioni dell’accordo da parte di Tel Aviv.
La resistenza libanese ha dichiarato di aver preso di mira il “sito di Ruwaisat al-Alam, appartenente all’esercito nemico israeliano nelle colline libanesi occupate di Kfar Shuba”.
BREAKING | Hezbollah announces that it carried out an "initial warning defense response" against Israel following its repeated ceasefire violations.
— The Cradle (@TheCradleMedia) December 2, 2024
E’ quanto avvenuto in risposta alle “ripetute violazioni avviate dal nemico israeliano dell’accordo di cessate il fuoco, annunciato come entrato in vigore all’alba di mercoledì 27 novembre 2024, che hanno assunto varie forme, tra cui il fuoco sui civili e gli attacchi aerei in varie parti del Libano, che hanno portato al martirio di cittadini e a feriti, oltre alla continua violazione dello spazio aereo libanese da parte di aerei israeliani ostili che raggiungono la capitale Beirut”, ha aggiunto Hezbollah.
L’operazione è stata lanciata dato che “le revisioni delle autorità competenti per fermare queste violazioni non hanno avuto successo”, provocando “una prima risposta difensiva di avvertimento”.
L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che due razzi sono stati lanciati verso il Monte Dov [Fattorie di Shebaa occupate da Israele], aggiungendo che sono caduti in aree aperte e che non ci sono stati feriti.
In seguito all’operazione di Hezbollah, l’artiglieria israeliana ha aperto il fuoco alla periferia della città di Shebaa, secondo al-Mayadeen. Un drone israeliano ha attaccato anche la città meridionale di Taloussa, non molto tempo dopo che Hezbollah ha colpito il sito israeliano.
L’attacco di Hezbollah non ha violato il cessate il fuoco ed è stato coerente con il diritto internazionale, poiché le Fattorie di Shebaa e le colline di Kfar Shuba sono occupate illegalmente da Israele.
“Hezbollah ha commesso un grave errore e la sua violazione, sparando al Monte Dov, deve essere un duro colpo per lui, che gli farà capire definitivamente che l’equazione è cambiata e che ciò che era in passato non sarà più. L’era dell’inclusione è finita”, ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha giurato una “dura risposta” all’attacco missilistico di Hezbollah.
Un ufficiale di sicurezza libanese è stato ucciso in un attacco israeliano a Marjayoun, nel sud del Libano, il 2 dicembre.
In precedenza, Israele ha lanciato un attacco con un drone contro una struttura dell’esercito libanese a Hawsh al-Sayyed Ali, nella regione nord-orientale di Hermel, ferendo un soldato libanese. Un attacco aereo israeliano ha colpito anche la città di Aitaroun, nel sud del Libano.
Tel Aviv ha violato l’accordo di cessate il fuoco con il Libano, iniziato il 27 novembre, ogni giorno da quando è entrato in vigore.
“Il numero di violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco ha superato le 52, il che rappresenta una palese violazione dell’accordo e non è ammissibile che continui”, ha dichiarato il 2 dicembre il presidente del Parlamento libanese e leader del movimento Amal, Nabih Berri.
Berri ha respinto “ciò che viene diffuso dai media, secondo cui ciò che Israele sta facendo dall’inizio del cessate il fuoco è come se facesse parte dei termini dell’accordo”.
Ha esortato il comitato tripartito guidato da Washington che supervisiona le violazioni del cessate il fuoco ad adempiere alle proprie responsabilità e a svolgere seriamente il proprio lavoro.
“Il comitato incaricato di monitorare l’attuazione dell’accordo è chiamato ad avviare urgentemente i suoi compiti e ad obbligare Israele a cessare le sue violazioni e a ritirarsi dai territori che occupa prima di ogni altra cosa”, ha aggiunto.
Traduzione per InfoPal di F.L.
