
Damasco – The Palestine Chronicle. L’agenzia di stampa ufficiale siriana (SANA) ha riferito che il valico di frontiera di Arida, tra Siria e Libano, è stato reso inutilizzabile nelle prime ore del mattino di venerdì, in seguito agli attacchi aerei israeliani che hanno colpito il ponte e le infrastrutture circostanti nella regione di confine.
L’attacco ha causato danni ingenti al ponte che collega le parti libanese e siriana e ha danneggiato diverse strutture del valico, interrompendo di fatto la strada vitale che collega i due Paesi.
Il ministro dei Trasporti libanese Ali Hamieh ha confermato all’agenzia di stampa Reuters che gli attacchi israeliani hanno preso di mira due valichi di frontiera: il valico di Arida nel Libano settentrionale e il valico di Jose nel Libano orientale.
Hamieh ha dichiarato che gli attacchi hanno causato danni significativi alle infrastrutture di entrambe le località, costringendo a sospendere tutto il traffico attraverso queste rotte chiave.
Questi valichi sono i principali punti di accesso alla provincia siriana di Homs, una regione segnata da continui scontri tra le forze fedeli al governo di Bashar al-Assad e i militanti siriani armati. La loro importanza strategica aggiunge ulteriore peso all’impatto di questi attacchi nel contesto del conflitto in corso.
Secondo la National News Agency libanese, il raid al valico di Arida ha distrutto ampie porzioni del ponte e danneggiato gravemente le strutture, mentre il valico di Jose ha subito distruzioni simili.
Nelle ultime settimane, questi valichi sono stati chiusi più volte a causa di attacchi israeliani, causando ripetute interruzioni nei trasporti tra le due nazioni.
Arida border crossing between #Syria and #Lebanon is out of service due to an #Israeli aggression that targeted it on Friday dawn. https://t.co/ojvLNNOp4v pic.twitter.com/RRGhxoaKd4
— SANAEnglishOfficial (@SANAEnOfficial) December 6, 2024
Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha dichiarato che gli attacchi all’alba hanno preso di mira infrastrutture e strutture utilizzate per il trasporto di armi vicino al confine libanese-siriano.
Ha aggiunto che gli attacchi fanno parte degli sforzi in corso per indebolire la “Unità 4400”, un gruppo che, secondo lui, è responsabile dell’armamento di Hezbollah e del trasporto di armi, rappresentando una “minaccia per la sicurezza di Israele”.
Il valico di Arida aveva già subito danni significativi durante i precedenti conflitti, in particolare durante l’ultima guerra in Libano, quando gli attacchi aerei israeliani distrussero completamente il ponte.
Dopo un’ampia opera di riabilitazione che ha riportato il ponte all’uso pubblico, gli attacchi aerei israeliani lo hanno nuovamente reso inutilizzabile, interrompendo ancora una volta l’accesso tra Libano e Siria.
Questi attacchi arrivano nel contesto di un fragile accordo di cessate il fuoco, che ha visto circa 141 violazioni da parte dell’esercito israeliano da quando è entrato in vigore, il 27 novembre. Queste violazioni includono colpi di artiglieria, attacchi aerei, attività di droni e aerei da guerra, nonché incursioni a terra e mitragliate lungo il confine.
Come rappresaglia alle recenti aggressioni israeliani, Hezbollah ha lanciato un attacco missilistico contro l’area di Ruwaysat al-Alam, sulle colline libanesi occupate di Kfar Shuba, la prima azione di questo tipo dall’inizio dell’accordo di cessate il fuoco.
Dall’inizio dell’aggressione israeliana al Libano, a settembre, più di 4.047 persone sono state uccise, 16.643 ferite – la maggior parte delle quali donne e bambini – e circa 1,4 milioni di persone sono state sfollate, principalmente dalle regioni meridionali e settentrionali del Libano.
