Hamas: il trasferimento dell’ambasciata del Paraguay a Gerusalemme viola il diritto internazionale

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Gaza – PIC. Il Movimento di Hamas ha dichiarato che la decisione del presidente del Paraguay, Santiago Peña, di trasferire l’ambasciata del suo Paese nella Gerusalemme occupata rappresenta una palese violazione dei diritti del popolo palestinese alla propria terra e alla propria capitale eterna.

Hamas ha sottolineato in una dichiarazione di venerdì che questo passo viola il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite, che considerano Gerusalemme come territorio palestinese occupato.

Il Movimento ha invitato il governo paraguaiano a revocare questa decisione, ad allinearsi ai valori di giustizia e umanità e a sostenere i diritti del popolo palestinese che si trova ad affrontare atti di sterminio e l’ebraicizzazione della sua terra e dei suoi luoghi santi, in particolare la moschea di al-Aqsa.

Il Paraguay ha aperto per la prima volta la sua ambasciata a Gerusalemme nel maggio 2017, ma l’ha poi chiusa e riaperta a Tel Aviv su decisione dell’ex-ministro degli Esteri Luis Alberto Castiglioni, nel settembre 2018, che ha giustificato la mossa come volta a sostenere gli sforzi per raggiungere una pace giusta e sostenibile in Medio Oriente.

Nel 2018, gli Stati Uniti sono stati il primo Paese a spostare la propria ambasciata a Gerusalemme, seguiti da altri Paesi come Guatemala, Kosovo e Honduras.

Tuttavia, la maggior parte dei Paesi del mondo si rifiuta di spostare le proprie ambasciate a Gerusalemme, aderendo alla posizione internazionale che considera un riconoscimento implicito della dichiarazione di Gerusalemme come capitale da parte di Israele, ritenuta un passo che mina la soluzione a due Stati ed esclude i diritti dei palestinesi a Gerusalemme Est come capitale del loro futuro Stato.

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