
Gaza – The Cradle. L’esercito israeliano si sta avvicinando alla piena attuazione del controverso Piano dei Generali nel nord di Gaza e lavorerà per impedire il ritorno dei palestinesi sfollati nell’area anche dopo la fine della campagna di sterminio e assedio nella Striscia, hanno riferito i media ebraici il 17 dicembre.
Il “Piano dei generali” sta per essere attuato e si prevede che la parte settentrionale della Striscia di Gaza rimarrà scarsamente popolato, a meno che un accordo sugli ostaggi non cambi il quadro”, ha dichiarato il sito di notizie Ynet.
L’esercito israeliano, che è “soggetto ai vertici politici – dovrebbe lasciare il terzo superiore e più settentrionale della Striscia di Gaza come un’area smembrata e spopolata”, ha proseguito il rapporto, aggiungendo che “tutto questo, naturalmente, potrebbe cambiare se venisse firmato un accordo sugli ostaggi che cambi la realtà attuale di Gaza”.
Un’inchiesta di Ynet rivela che il Comando meridionale dell’esercito israeliano si sta preparando “a impedire ai gazawi di tornare alle loro case a Jabalia, Beit Hanoun e Beit Lahia, che si affacciano su colonie israeliane come Netiv Ha’esra, Sderot, Mefalsim ed Erez”.
Aggiunge che l’elemento più significativo del Piano dei generali sta per essere realizzato, “la pulizia sistematica di vaste aree nel nord della Striscia di Gaza dal nemico, una per una, senza restituire ai gazawi le loro case”.
Ynet afferma anche che Hamas ha bisogno della presenza di una popolazione civile per riorganizzarsi e riabilitarsi, così come la mancanza di un “governo alternativo” a Gaza.
“Israele si rifiuta di istituire un governo alternativo a Hamas, aiutandolo così a sopravvivere come una risorsa malconcia e debole – ma che esiste. Se la politica israeliana non cambia, si prevede che il governo di Hamas rimarrà a Gaza per gli anni a venire”.
L’establishment militare e politico israeliano è diviso sull’opportunità che Tel Aviv stabilisca o meno un governo militare permanente a Gaza. Secondo diversi rapporti recenti, è probabile che la presenza militare e di sicurezza israeliana nella Striscia sia permanente.
Una nuova proposta di tregua e scambio in tre fasi, in discussione per Gaza, sarebbe nelle fasi finali.
Secondo fonti citate dal Times of Israel, “il primo ministro Benjamin Netanyahu ritiene che sotto Trump avrà più flessibilità per riprendere i combattimenti dopo la prima fase” dell’accordo proposto.
Negli ultimi due giorni, oltre 250 palestinesi sono stati uccisi a Gaza. Almeno 100 mila persone sono state espulse con la forza e migliaia uccise nel solo nord del Paese in pochi mesi.
Traduzione per InfoPal di F.L.
