Vietate le conferenze di Rima Hassan, che dichiara “un clima da censura incompatibile con la democrazia”

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A cura di Alessandro Barbieri. Vietate le conferenze di Rima Hassan, che dichiara “un clima da censura incompatibile con la democrazia”

Dopo l’interdizione di una conferenza a SciencePo a Parigi, anche l’Università di Strasburgo vieta la presenza della europarlamentare francese di origini palestinesi, eletta per la France Insoumise. La conferenza era intitolata “Unione europea e relazioni internazionali, in presenza dell’europarlamentare Rima Hassan” e prevista per 28 novembre, ma il presidente dell’università, il sacerdote e teologo cattolico Michel Deneken, ha chiesto di interdirla. Il 26 novembre, il Tribunale amministrativo di Strasburgo ha stabilito che questa decisione violava la libertà di espressione e ha sospeso il divieto.

Sebbene l’università avesse sostenuto che c’era il rischio di turbare l’ordine pubblico, il tribunale ha sottolineato che ciò non era stato dimostrato e che non erano state prese misure per consentire lo svolgimento dell’evento nelle giuste condizioni. In un comunicato stampa, l’università ha dichiarato che questa decisione non costituisce “un’ingiunzione ad autorizzare lo svolgimento della conferenza” e ha annunciato la decisione di presentare ricorso al Consiglio di Stato.

Tale decisione arriva dopo che l’Università di Strasburgo aveva presentato una denuncia per i danni causati da una tag durante il blocco di ottobre a sostegno della Palestina. La scorsa primavera, agli studenti del Comitato era già stato negato il permesso di tenere una conferenza con i medici di ritorno da una missione umanitaria a Gaza, per il rischio di disordini pubblici.

La decisione dell’Università di Strasburgo si inserisce in un contesto di crescente repressione: arriva all’indomani del divieto di tenere una conferenza con Rima Hassan a Sciences Po, confermato dal Consiglio di Stato dopo essere stato annullato dal Tribunale amministrativo, a cui ha fatto seguito anche il divieto di tenere una conferenza di Salah Hamouri a Lione il 18 novembre. 

“Si tratta di censura”, ha detto Rima Hassan durante la sua udienza, e ha chiesto al Tribunale di Strasburgo di “riconoscere che esiste un contesto politico, un clima di censura anche in altri paesi e in altre università”.

L’europarlamentare ha poi invitato una lettera, insieme a 36 colleghi del parlamento europeo, alla presidente dell’assemblea Roberta Metsola, per chiedere l’annullamento di una prossima conferenza del deputato israeliano Amit Halevi, autore di “dichiarazioni disumane” nei confronti dei palestinesi.

Nella lettera si legge: “Unendoci all’iniziativa della nostra collega Matja Nemec, chiediamo al Presidente del Parlamento di limitare l’accesso alle istituzioni europee a coloro che sostengono il genocidio dei palestinesi e ai membri del regime israeliano. Il deputato del Likud Amit Halevi è stato invitato dal gruppo di estrema destra ECR a partecipare a una conferenza. Ha dichiarato che ‘il popolo palestinese non esiste’ e che ‘ci sono palestinesi che sostengono l’educazione nazista di Hamas e palestinesi che vengono usati come scudi umani. Possiamo e dobbiamo bombardare entrambi'”.

Riferendosi alla crisi del governo Barnier in Francia, Rima Hassan ha aggiunto “che è finita quella che è stata una provocazione nei confronti degli elettori. Ora attendiamo le dimissioni di Emmanuel Macron e che venga rispettata la volontà dei cittadini”.


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