
Washington – Al-Mayadeen. “Israele” ha ricevuto aiuti militari dagli Stati Uniti per un valore di oltre 22 miliardi di dollari dal 7 ottobre 2023, ha rivelato il quotidiano israeliano Israel Hayom in un rapporto.
Il rapporto ha indicato che inizialmente sono state inviate a “Israele” oltre 10 mila tonnellate di munizioni, per un valore di 2,4 miliardi di dollari, e ha sottolineato che questa quantità si è quintuplicata, raggiungendo le 50 mila tonnellate entro agosto 2024.
Secondo il rapporto, Washington ha anche inviato a “Israele” una serie di attrezzature militari avanzate, tra cui missili per il sistema di difesa Iron Dome, bombe a guida di precisione, elicotteri CH-53 per il trasporto pesante, elicotteri d’attacco AH-64 Apache, proiettili d’artiglieria da 155 mm, bombe bunker-buster e veicoli blindati.
Israel Hayom ha sottolineato che le entrate totali delle tre principali aziende israeliane produttrici di armi sono aumentate del 15% dopo l’inizio dell’aggressione a Gaza, raggiungendo i 13,6 miliardi di dollari.
A fine dicembre, il canale televisivo israeliano Channel 13 ha suggerito che un accordo per lo scambio di prigionieri e la fine della guerra a Gaza non sarebbe stato approvato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “a meno che non arrivi come direttiva o ordine chiaro dal presidente degli Stati Uniti”.
Il canale ha aggiunto che, finora, sembra che “Israele” non abbia ricevuto un ordine chiaro dal presidente statunitense, nonostante le continue perdite subite dall’esercito israeliano.
Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare se “Donald Trump dovesse assumere il potere alla Casa Bianca e dire a Netanyahu: basta. A quel punto, forse, raggiungeremo la sufficienza”, secondo l’emittente.
A metà novembre, gli Stati Uniti hanno confermato che continueranno a fornire ingenti aiuti militari a “Israele”, nonostante il genocidio in corso a Gaza, che ha portato all’uccisione di oltre 45 mila palestinesi.
All’epoca, il Dipartimento di Stato degli USA aveva dichiarato che non c’erano cambiamenti nella sua politica riguardo al flusso di armi verso “Israele”.
La decisione di Washington è arrivata anche dopo che “Israele” ha ignorato la scadenza di 30 giorni fissata dal suo maggiore alleato per aumentare gli aiuti alla Striscia di Gaza, devastata dalla guerra.
Traduzione per InfoPal di F.L.
