“Come i bambini della Palestina”: i Green Day si schierano con Gaza al Coachella

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Washington – The Palestine Chronicle. La rock band statunitense Green Day ha usato la sua performance principale al Coachella di sabato sera per lanciare un potente messaggio politico, richiamando l’attenzione sulla sofferenza dei bambini palestinesi a Gaza.

Durante l’esecuzione di “Jesus of Suburbia“, un brano tratto dal loro album del 2004 American Idiot, il cantante Billie Joe Armstrong ha modificato il testo originale per riflettere sul genocidio israeliano in corso.

Invece del verso “Runnin’ away from pain when you’ve been victimized” (scappando dal dolore quando sei stato vittima), Armstrong ha cantato “Runnin’ away from pain, like the kids from Palestine/Tales from another broken home” (scappando dal dolore, come i bambini della Palestina/Racconti da un’altra casa distrutta).

Il cambiamento è stato una chiara espressione di solidarietà con i civili palestinesi, in particolare con i bambini che sopportano il peso dei mesi di bombardamenti israeliani.

Non è la prima volta che la punk band vincitrice di un Grammy prende posizione pubblicamente sulla questione.

A febbraio, durante un concerto in Malesia, Armstrong si è messo una bandiera palestinese sulla spalla mentre era sul palco, in segno di solidarietà con la popolazione assediata di Gaza.

Genocidio in corso.

La ripresa della violenza israeliana del 18 marzo ha interrotto un cessate il fuoco iniziato il 19 gennaio. Le ultime azioni militari hanno ucciso centinaia di palestinesi e ne hanno feriti molti altri, principalmente civili, tra cui donne e bambini.

Sebbene le violazioni siano state condannate da numerosi paesi e gruppi per i diritti umani, gli Stati Uniti hanno continuato a sostenere Israele, affermando che la campagna militare è stata condotta con la preventiva conoscenza e l’approvazione di Washington.

Dall’ottobre 2023, Israele ha ucciso oltre 50 mila palestinesi, per lo più donne e bambini, e ha lasciato Gaza in rovina. Inoltre, oltre 116 mila persone sono rimaste ferite, mentre 14 mila risultano ancora disperse.

Nel novembre 2024, la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex-ministro della Difesa Yoav Gallant, accusandoli di crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza.

Israele deve inoltre affrontare un caso di genocidio presso la Corte internazionale di giustizia per le sue azioni nell’enclave assediata.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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