Al-Houthi: sionisti religiosi e laici uniti per realizzare il progetto del “Grande Israele”

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Sana’a – Press TV. Il leader del movimento di resistenza yemenita Ansarullah afferma che sia i sionisti religiosi che quelli laici sono uniti nel loro programma ostile per dominare la regione e realizzare il progetto della “Grande Israele”.

Intervenendo in un discorso televisivo, giovedì scorso, Abdul-Malik al-Houthi ha affermato che Israele continua la sua barbara aggressione a Gaza da 19 mesi consecutivi, “commettendo quello che è diventato noto come il crimine del secolo: un genocidio che si sta svolgendo nel cuore delle terre islamiche, davanti agli occhi del mondo intero”.

“Il genocidio a Gaza viene trasmesso in diretta, a differenza delle atrocità del passato che sono state rese note solo a posteriori. Questo attribuisce un’immensa responsabilità alla Ummah islamica, in particolare agli arabi, che hanno sacri doveri nel jihad e nella lotta contro l’oppressione”, ha affermato.

“La continua negligenza della Ummah nei confronti di Gaza non la assolverà dalle conseguenze divine. Più aumenta l’oppressione, più pesante è la responsabilità e maggiore è la punizione”, ha affermato al-Houthi.

Ha proseguito dicendo che abbandonare i comandamenti di Dio per paura, avidità o un’educazione corrotta ha privato la Ummah della sua coscienza, dei suoi valori e della sua dignità.

Al-Houthi ha affermato che Israele odia persino gli arabi che lo accettano come normale.

Ha affermato che sia il sionismo religioso che quello laico sono uniti nei loro sforzi per “distruggere la moschea di al-Aqsa e costruire il cosiddetto ‘Monte del Tempio'”.

“Alcuni governanti arabi sono infuriati per le critiche pubbliche, ma non per la convinzione sionista che li considera inferiori agli animali – un livello vergognoso di sottomissione e decadenza morale”, ha affermato.

“La forza spirituale palestinese rimane intatta”.

Il leader di Ansarullah ha affermato che il popolo palestinese continua a combattere con coraggio e determinazione, e le operazioni dei suoi combattenti dimostrano la loro efficacia e la loro posizione incrollabile.

“Nonostante stiano affrontando una guerra genocida, la loro forza spirituale rimane intatta, ma hanno bisogno del pieno sostegno della Ummah”, ha affermato.

“In contrasto con l’enorme sostegno degli Stati Uniti e dell’Occidente a Israele, il mondo islamico ha ampiamente fallito nel far fronte alle proprie responsabilità. Lo Yemen ha mantenuto il suo impegno – militarmente, ufficialmente e a livello popolare – a sostegno del popolo palestinese”, ha dichiarato.

Il leader di Ansarullah ha affermato che dal 15 marzo al 7 maggio “sono state condotte 131 operazioni a sostegno della Palestina, con l’impiego di 253 missili balistici, da crociera e ipersonici e droni, nonostante la continua aggressione statunitense contro lo Yemen”.

“Solo questa settimana, 10 missili e droni sono stati lanciati verso Yafa, Asqalan, il Naqab, Umm al-Rashrash e la città occupata di Haifa. L’attacco all’aeroporto di Lod (Ben Gurion) ha attirato grande attenzione globale e ha messo a nudo la vulnerabilità del nemico”, ha affermato.

Ha affermato che l’aeroporto Ben Gurion “è stato colpito nonostante i quattro livelli di difesa aerea, incluso il sistema statunitense THAAD”.

L’attacco missilistico ha costretto oltre 3 milioni di sionisti a rifugiarsi, ha bloccato le operazioni aeroportuali e ha causato gravi perdite commerciali, ha affermato.

Il leader di Ansarullah ha affermato che almeno 27 compagnie aeree internazionali hanno sospeso i voli verso l’entità occupante, a dimostrazione dell’impatto delle operazioni in Yemen.

“Gli Stati Uniti hanno lanciato oltre 1.712 attacchi aerei e navali sullo Yemen”

Ha affermato che gli Stati Uniti hanno lanciato oltre 1.712 attacchi aerei e navali sullo Yemen tra il 15 marzo e il 7 maggio, la maggior parte dei quali ha preso di mira siti civili, senza tuttavia riuscire a fermare le operazioni yemenite o a spezzare la volontà del popolo.

“Il nemico si è rivolto al bombardamento delle infrastrutture civili dopo aver fallito nel colpire le capacità militari dello Yemen, cercando di esercitare pressione e demoralizzare la popolazione”, ha affermato al-Houthi.

“Le operazioni missilistiche e con droni dello Yemen, inclusi gli attacchi alle portaerei statunitensi e l’abbattimento di jet F-18, hanno dimostrato la loro efficacia, costringendo ad azioni evasive ed esponendo la vulnerabilità statunitense”, ha affermato.

“Il blocco navale sulle navi israeliane ha avuto pieno successo”.

Il leader del movimento di resistenza yemenita Ansarullah ha ribadito che il sostegno dello Yemen alla Palestina è radicato nella fede, non in calcoli politici.

Lo slogan “Morte agli Stati Uniti, morte a Israele” risalta una profonda convinzione, che si riflette non solo nelle parole, ma anche nei missili, nei droni e in un’azione costante, ha affermato.

Al-Houthi ha aggiunto che il blocco navale sulle navi israeliane ha avuto pieno successo, “paralizzando gli spostamenti in acque strategiche e aumentando la pressione sul nemico”.

“Durante i 19 mesi di guerra si sono svolte in tutto lo Yemen oltre 1,9 milioni di attività: manifestazioni, mobilitazioni e azioni pubbliche che riflettono la forza e la profondità dell’impegno popolare”.

“Magnifiche manifestazioni settimanali da un milione di persone”.

Riferendosi alle imponenti manifestazioni settimanali da un milione di persone, al-Houthi ha affermato che “sono un’espressione centrale di resistenza, dignità e ringraziamento a Dio per il fallimento degli Stati Uniti ed una sfida diretta al nemico israeliano.

“Invito il nostro popolo a scendere in piazza domani (venerdì 9 maggio, ndr) in una grande manifestazione da un milione di persone, in segno di gratitudine a Dio, di sfida al nemico, di lealtà verso la Palestina e di fermo impegno nei confronti della nostra posizione”.

“Gli Stati Uniti cercano di fomentare una guerra tra India e Pakistan”.

“Consigliamo inoltre ai governi islamici di prendere sul serio la propria responsabilità di contenere la pericolosa tensione tra India e Pakistan, provocata dagli Stati Uniti. L’Iran ha avviato sforzi encomiabili: altri devono seguirlo”, ha dichiarato il leader del movimento di resistenza yemenita Ansarullah.

Al-Houthi ha affermato che gli Stati Uniti cercano di fomentare una guerra devastante tra India e Pakistan, nell’ambito del loro più ampio programma per destabilizzare la regione a proprio vantaggio.

Ha affermato che l’attacco criminale di Israele alla Freedom Flotilla dimostra ulteriormente la sua ostilità a tutti i valori umani e morali, anche contro le missioni umanitarie neutrali.

“Affermiamo ancora una volta: la nostra posizione non si è indebolita, non si è ritirata né ha vacillato. Rimane salda, completa e radicata nella fede, a prescindere dall’escalation o dalla pressione”, ha affermato.

“Se gli Stati Uniti dovessero impegnarsi in una terza ondata di aggressioni, siamo pienamente pronti ad affrontarla, affidandoci a Dio Onnipotente”, ha concluso al-Houthi.

“La nostra priorità rimane chiara e incrollabile: sostenere il popolo palestinese e i suoi combattenti, attraverso attacchi nella Palestina occupata e il continuo blocco delle navi israeliane”, ha osservato.

“Il nostro messaggio al mondo è chiaro: non abbandoneremo la nostra dignità, la nostra fede o la nostra causa. Siamo pronti, sempre, e rimarremo su questa strada finché non saranno conseguite la vittoria, la giustizia e la liberazione”, ha concluso al-Houthi.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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