
Di Gilad Atzmon. Ormai, praticamente tutti, tranne gli ebrei, accettano che lo Stato ebraico sia una sinistra entità genocida.
Eppure la domanda fondamentale è: perché? Cos’è che trasforma le persone in un culto della morte? Cosa trasforma un cosiddetto Stato “democratico” in un barbaro collettivo sterminatore di massa?
Una ragione molto ovvia per l’emergere di questa brutalità ampiamente documentata è che il sionismo è guidato dall’Antico Testamento. Aderisce all’idea ridicola che Dio abbia dato la Palestina agli ebrei. Il sionismo, presumibilmente un’ideologia laica, è stato sostanzialmente “convalidato” da un’azione divina. Il nazionalismo ebraico ha letteralmente ridotto Dio a un “agente immobiliare”.
Ma chi o cosa è quel Dio ebraico che ha tenuto uniti gli ebrei per così tanto tempo? Non è forse lo stesso dio genocida di Sodoma e Gomorra? Non è forse lo stesso Dio che ha lanciato una guerra biologica biblica nota come le Dieci Piaghe d’Egitto? Non è forse lo stesso Dio che ha trasformato l’acqua in sangue e ucciso ogni primogenito?
Quando ci si rende conto che questo è il Dio di Israele, il genocidio di Gaza diventa solo un’ulteriore ripetizione della stessa storia.
Eppure c’è un tranello in questa storia. Se state per porre la domanda più ovvia: chi crederebbe in un Dio così malvagio? Vi prego di correggervi. La domanda più appropriata dovrebbe essere: chi inventerebbe un Dio simile, per non parlare del fatto che ci crederebbe?
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Per una migliore comprensione, suggeriamo la lettura dei libri di Zacharia Sitchin, Paul Wallis, Salvador Freixedo, Mauro Biglino, Laurent Guyénot e altri… E lo studio di testi sumeri.
