L’inviato iraniano dell’AIEA afferma che l’impegno per il TNP dipende dagli sviluppi

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Al Mayadeen. La Russia convoca una seduta di emergenza dell’IAEA dopo gli attacchi israeliani agli impianti nucleari iraniani, mentre Grossi avverte che l’escalation militare mette a repentaglio gli sforzi globali di non proliferazione.

Il rappresentante iraniano presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha dichiarato ad Al Mayadeen che il continuo impegno di Teheran verso il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) è subordinato all’evolversi degli eventi a seguito agli attacchi israeliani.

“Israele ha la piena responsabilità di qualsiasi passo verso il ritiro dal TNP”, ha affermato il delegato iraniano.

Parlando con i giornalisti dopo la seduta di emergenza del Consiglio dei Governatori dell’AIEA, il rappresentante ha messo in guardia l’agenzia dal ripetere la sua precedente inattività. “Esorto il Consiglio a non lasciare che il suo fallimento precedente impedisca che questa aggressione sia seguita un’altra”, ha affermato.

Ha invitato il consiglio a intraprendere “azioni forti ed efficaci”, esortandolo a “condannare quest’atto di aggressione con i termini più forti possibile  e a chiamare a risponderne i responsabili”.

“Non farlo equivarrebbe a compiacere un regime aggressivo, che sta di fatto commettendo un genocidio e si illude di credere che l’Iran sia incapace di difendersi”, ha affermato il rappresentante iraniano dell’AIEA.

L’inviato iraniano ha inoltre sottolineato che “Israele” ha deliberatamente colpito infrastrutture civili, affermando che “ha colpito aree residenziali, ospedali e scuole, causando il martirio di oltre 200 civili, la maggior parte dei quali erano donne e bambini innocenti, e ferendone più di 1.000 altri”.

“L’Iran ha risposto con tutta la forza”, ha detto, affermando che il Paese sta esercitando il suo “diritto intrinseco all’autodifesa secondo l’articolo 51 della Carta dell’ONU”. Ha concluso con fermezza: “L’era degli attacchi senza conseguenze è finita”.

L’impianto di Isfahan colpito da un attacco israeliano, quattro edifici danneggiati.

Il Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha confermato lunedì che non ci sono stati ulteriori danni ai principali siti nucleari iraniani, tra cui Natanz e Fordow, a seguito dell’ultima ondata di aggressione israeliana.

Rivolgendosi al Consiglio dei Governatori dell’AIEA, Grossi ha dichiarato: “L’Agenzia è e rimarrà presente in Iran” e ha sottolineato che le ispezioni di sicurezza riprenderanno non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. “Questo è richiesto dagli obblighi di sicurezza dell’Iran nel TNP”, ha osservato.

Pur confermando la sicurezza degli impianti di arricchimento di Natanz e Fordow, Grossi ha sottolineato l’importanza di una supervisione continua e ha rassicurato che la sicurezza degli ispettori resta la massima priorità dell’agenzia.

Il Capo dell’AIEA ha riferito che quattro edifici del complesso nucleare di Isfahan sono stati colpiti durante l’attacco israeliano di venerdì. Questi comprendono il laboratorio chimico centrale, un impianto di conversione dell’uranio, l’impianto di produzione del combustibile del reattore di Teheran e l’unità di trasformazione dei metalli da UF4 a EU.

Ha aggiunto che il sito di arricchimento di Fordow e il reattore ad acqua pesante di Khondab, ancora in costruzione, non hanno subito danni.

Nel suo intervento, Grossi ha avvisato che un’escalation militare “ritarda il lavoro indispensabile verso una soluzione diplomatica per la garanzia a lungo termine che l’Iran non acquisisca un’arma nucleare”. Ha sottolineato la necessità di moderazione, evidenziando che la continua cooperazione con le autorità iraniane rimane intatta nonostante gli attacchi.

L’Iran respinge la faziosità dell’AIEA, il Parlamento sostiene una risposta forte.

Stamattina, il Parlamento iraniano ha formalmente aggiunto la proposta per un'”azione decisiva” al suo ordine del giorno ufficiale riguardo all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), secondo Rouhollah Motafakkerazad, membro del Presidium del Parlamento.

Motafakkerazad ha dichiarato che la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento ha avviato una corrispondenza con l’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran per valutare la natura del suo attuale impegno con l’AIEA.

Ha inoltre affermato che il Parlamento è pronto a fornire tutti i necessari quadri giuridici per garantire che le forze armate del Paese possano agire liberamente in  difesa della sovranità nazionale.

Inoltre, Motafakkerazad ha sottolineato che il Parlamento è impegnato a sostenere le forze armate attraverso strumenti legali, a dimostrazione di una più ampia azione verso il rafforzamento della politica di difesa nazionale, nel contesto di crescente controllo degli organismi internazionali.

Alaeddin Boroujerdi, membro senior della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento, ha espresso forti critiche al Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Grossi. Ha accusato Grossi di aver oltrepassato il mandato tecnico dell’agenzia, sottolineando che il suo recente rapporto al Consiglio dei Governatori dell’AIEA era politicamente motivato.

Boroujerdi ha descritto il rapporto come “malevolo e non professionale”, affermando che ciò mina la presunta neutralità e gli standard professionali dell’AIEA.

Questi sviluppi seguono le recenti osservazioni dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, che ha dichiarato che l’AIEA ha perso la sua credibilità come istituzione globale imparziale. La dichiarazione giunge in un momento di crescente tensione tra l’Iran e l’agenzia per le sue valutazioni sulle attività nucleari iraniane e alla sua mancata condanna dell’aggressione israeliana contro l’Iran, in particolare degli attacchi che hanno colpito i suoi impianti nucleari.

Vale la pena notare che i media iraniani hanno recentemente pubblicato una serie di documenti che rivelano un coordinamento segreto tra il Direttore Generale dell’AIEA Rafael Grossi e “Israele”, una collaborazione che, secondo i funzionari iraniani, era mirata a politicizzare la supervisione dell’agenzia sul programma nucleare pacifico dell’Iran.

Contesto più ampio.

Su richiesta della Russia, il Consiglio dei Governatori dell’AIEA ha tenuto una seduta di emergenza lunedì per discutere degli attacchi israeliani, ha riferito il corrispondente di Al Mayadeen. L’inviato russo presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, ha annunciato la riunione, che si è concentrata sugli “aspetti tecnici e le conseguenze” dell’attacco. sull’infrastruttura nucleare iraniana.

L’agenzia statale iraniana IRNA ha confermato che la seduta straordinaria, che si è tenuta presso la sede dell’AIEA a Vienna, ha cercato di valutare l’impatto più ampio dell’aggressione militare israeliana sulla missione tecnica dell’agenzia in Iran.

Questo avviene nel contesto di crescenti tensioni a seguito degli attacchi missilistici di rappresaglia iraniani contro siti strategici nei territori occupati, fra la continua aggressione israeliana e le rinnovate minacce delle potenze occidentali sulle capacità nucleari dell’Iran.

Nonostante il controllo internazionale, l’Iran sostiene che il suo programma nucleare è pienamente in linea con gli impegni assunti secondo il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) ed è destinato esclusivamente a scopi civili.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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