A Torino, bambini e bambine gazawi ferite e malate

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Torino-InfoPal. Da una settimana, a Torino si trovano tre famiglie di palestinesi gazawi con bambini e bambine gravemente malati e feriti, ricoverati al Regina Margherita.

Se ne stanno occupando i volontari dell’associazione MagazzinoResistente.

Le famiglie sono ospitate quasi tutte in zona Tesoriera dalla Croce Rossa. I bambini sono quasi tutti ospedalizzati al Regina Margherita, uno con una grave patologia cardiaca. A una bimba hanno trovato attiva la tubercolosi e alcuni membri delle famiglie sono orain isolamento.
Qualcuno di loro è stato nascosto al buio per molto tempo. Sono spaventati da tutti e increduli di ricevere cure disinteressate e aiuti. Hanno bisogno di tutto.
Sono arrivati con i loro abiti logori addosso e il bimbo cardiopatico con la cartella clinica custodita con grande fatica durante le innumerevoli fughe.

Sono stati selezionati dai medici delle ONG secondo il criterio: grave ma può farcela.

Si tratta di una goccia nel mare. Sono arrivati con il volo che ha portato in Italia la dottoressa Alaa al-Najjar e il suo unico figlio sopravvissuto ai bombardamenti, che ora si trovano a Milano.
I palestinesi e le palestinesi già residenti a Torino hanno messo a disposizione servizi, cibo e altro a prezzo di costo o gratuitamente, ma serviranno moltissime cose basilari e per lungo tempo non saranno autonomi economicamente.
Non parlano ovviamente italiano e sono tremendamente provati nel corpo e nell’anima. Per alcuni è molto difficile stare in spazi aperti, nel rumore, con altra gente, sopratutto estranei.
Un gruppo di educatori si sta occupando sia dei bimbi non ricoverati che degli adulti.

Sono attualmente sei le famiglie gazawi arrivate a Torino tra febbraio e giugno 2025.
Tutte le famiglie hanno bambini/e in cura in ospedale.

Il 12 giugno sono arrivati all’ospedale Regina Margherita di Torino tre bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dalle loro famiglie: Aser, 2 anni, affetto da una grave patologia cardiaca; Maryam, 2 anni e mezzo, con problemi cardiaci e immunodepressa; Asa’d, 8 anni, senza un arto, con ferite da schegge e ustioni sul 15% del corpo.

@MagazzinoResistente, @TorinoperGaza, @sorellapalestina… E altre realtà che si stanno mobilitando.

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