Ministro israeliano chiede al governo Netanyahu di accelerare l’annessione della Cisgiordania

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Presstv. Il ministro israeliano Yariv Levin ha chiesto al governo di Benjamin Netanyahu di accelerare l’annessione della Cisgiordania occupata.

Levin, insieme ai leader della comunità dei coloni, in un incontro di mercoledì ha chiesto l’espansione degli insediamenti.

“È giunto il momento della sovranità, il momento di applicare la sovranità. La mia posizione su questo tema è ferma, è chiara”, ha dichiarato il ministro.

“Penso che questo periodo, al di là delle questioni attuali, sia un’opportunità storica che non dobbiamo perdere”.

Il ministro ha affermato che l’annessione della Cisgiordania è essenziale per la sicurezza del regime. Ha definito il territorio occupato “non solo il cuore del paese, ma anche la cintura di sicurezza per Israele”.

A giugno, il regime israeliano ha presentato un nuovo piano per sottrarre più terra ai palestinesi nella Cisgiordania occupata.

Il piano, guidato dal ministro di estrema destra Bezalel Smotrich, prevede la legalizzazione degli avamposti dei coloni e lo sfollamento forzato delle comunità beduine.

La Cisgiordania occupata è sotto occupazione militare israeliana dal 1967. Dall’ottobre 2023, le autorità del regime stanno ridisegnando una mappa illusoria del territorio palestinese.

L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi quotidiani e gli arresti di massa, in particolare nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata, dove i bulldozer israeliani hanno raso al suolo intere aree residenziali, espellendo almeno 40.000 persone.

Alla fine del 2024, circa 770.000 coloni israeliani illegali vivevano in Cisgiordania, distribuiti in 180 insediamenti e 256 avamposti, di cui 138 classificati come agricoli o pastorali, secondo i rapporti palestinesi.

I dati israeliani mostrano che i coloni illegali hanno compiuto 414 attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania nella prima metà del 2025, con un aumento del 30% rispetto al 2024.

Quasi 1.000 palestinesi sono stati uccisi e più di 7.000 feriti in Cisgiordania dalle forze e dai coloni israeliani dall’ottobre 2023.
Nel luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ha dichiarato illegale l’occupazione israeliana del territorio palestinese e ha chiesto l’evacuazione di tutti gli insediamenti in Cisgiordania e nella zona di al-Quds orientale. Tutte mere parole.

Il capo del comitato popolare del campo profughi di Tulkarem ha affermato che circa 400 famiglie rimarranno senza casa a causa dell’ordine israeliano di demolire più di 100 abitazioni.

Martedì, i palestinesi locali si sono riuniti nel campo per recuperare i loro beni dalle case prima che venissero demolite dalle forze israeliane.

Il funzionario di Tulkarem ha affermato che il termine concesso dalle autorità israeliane per il recupero dei beni non è stato sufficiente per consentire alle famiglie di rimuovere i propri beni.

Israele ha già occupato vaste aree di terreno agricolo palestinese per costruire ed espandere nuove unità di coloni in varie aree della Cisgiordania.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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