
Dublino – PIC. Il presidente irlandese Michael Higgins ha chiesto alle Nazioni Unite di intervenire con urgenza a Gaza, sollecitando il segretario generale António Guterres a invocare i poteri previsti dal Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, al fine di superare lo stallo del Consiglio di Sicurezza e facilitare la consegna degli aiuti umanitari.
Intervenendo all’inaugurazione ufficiale del Fleadh Cheoil a Wexford, il presidente Higgins ha dichiarato che il lancio di viveri dal cielo su Gaza non è sufficiente e che “significa che le persone più vulnerabili – gli infermi, gli anziani e i bambini – non riescono in realtà a ottenere facilmente quel cibo”.
“Non posso davvero prendere la parola in un luogo pubblico e parlare della nostra lingua mentre assisto alla distruzione incredibile, incredibile di un intero popolo che si consuma ogni sera davanti ai nostri occhi sugli schermi televisivi”, ha aggiunto Higgins.
Il presidente ha espresso il proprio sostegno affinché Guterres invochi i poteri previsti dal Capitolo VII della Carta dell’ONU — un meccanismo che consente azioni coercitive, compreso l’uso della forza, anche senza l’approvazione del Consiglio di Sicurezza, qualora lo si ritenga necessario.
“Sono personalmente favorevole all’utilizzo, da parte del segretario generale dell’ONU, della procedura prevista dal Capitolo VII, grazie alla quale, indipendentemente dal consenso o meno del Consiglio di Sicurezza, e anche in presenza di un blocco, esiste il diritto per il segretario generale di cercare di mettere insieme una difesa internazionale di un corridoio umanitario”, ha affermato.
Ha inoltre sottolineato che è “oltraggioso” che 6.000 camion con scorte alimentari sufficienti per tre mesi siano in attesa di entrare a Gaza e che il loro accesso venga bloccato.
President of Ireland Michael D Higgins proposes the United Nations put together an International Defence of a Corridor to get aid into Gaza 👏 pic.twitter.com/gRB6brpFmq
— Irish Unity 🇮🇪🇵🇸 (@IrishUnity) August 3, 2025
