
Amman. Il governo giordano ha denunciato che i suoi convogli umanitari diretti verso la Striscia di Gaza sono stati ostacolati dai coloni israeliani, accusandoli di aver fatto ricorso alla forza per impedire ai camion di consegnare forniture salvavita a una popolazione allo stremo.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale giordana, il portavoce del governo, Mohammed al-Momani, ha confermato che i coloni hanno ripetutamente attaccato i convogli giordani. Nell’ultimo episodio, avvenuto lunedì, i coloni hanno bloccato diversi camion su strade pubbliche e ne hanno deliberatamente danneggiati quattro, spargendo oggetti appuntiti che ne hanno forato gli pneumatici.
Al-Momani ha spiegato che, mentre due dei camion sono riusciti a proseguire il viaggio dopo le riparazioni, gli altri due sono stati costretti a fare ritorno in Giordania. “Non è la prima volta che si verificano simili attacchi”, ha aggiunto, “e continuano a verificarsi senza alcuna risposta concreta, il che richiede un intervento urgente e serio da parte delle autorità israeliane”.
Gli attacchi si verificano nel mezzo di una delle crisi umanitarie più gravi che Gaza abbia conosciuto nella storia recente. Dal 2 marzo, data in cui Israele ha chiuso tutti i valichi di frontiera, i convogli umanitari sono stati pesantemente limitati, aggravando la carestia che ha già causato la morte di almeno 188 palestinesi, di cui 94 bambini.
Il portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha confermato che meno della metà degli aiuti autorizzati a entrare a Gaza riesce effettivamente a raggiungere i destinatari, a causa del controllo israeliano su tutti i posti di blocco e valichi. Haq ha sottolineato la complessità e i ritardi nelle ispezioni ai due valichi attualmente operativi approvati per la consegna degli aiuti umanitari dell’ONU, aggravando ulteriormente le sofferenze dei civili.
Nel frattempo, le famiglie palestinesi a Gaza, disperate, continuano ad attendere i camion con cibo e medicinali, beni che un tempo arrivavano con maggiore regolarità prima dell’imposizione del blocco totale. Per molti, i convogli umanitari rappresentano l’ultima speranza di sopravvivenza a una carestia che sta colpendo centinaia di migliaia di persone, soprattutto bambini.
(Fonti: PIC, Quds News e Telegram).
Traduzione per InfoPal di F.L.
