Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 670° giorno. 142° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Nuovo rogo di tende con sfollati. Vittime giornaliere del lancio aereo degli aiuti. Altre morti per fame

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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 142° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Due palestinesi sono stati uccisi da un drone israeliano a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Un bambino palestinese è morto dopo che una cassetta di aiuti lanciata via aerea è caduta e lo ha schiacciato nella zona di al-Mawasi, a Khan Younis.

Decine di civili sono rimasti feriti dopo che una cassetta di pronto soccorso è caduta sulle case nel quartiere Sheikh Radwan, nella città di Gaza.

Cinque palestinesi della famiglia Al-Maghrabi sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira la casa della famiglia Zaqout nel quartiere Sheikh Radwan, all’alba di oggi.

Tre palestinesi, tra cui un bambino, sono rimasti uccisi e altri feriti dopo che le forze di occupazione israeliane hanno bombardato una casa nel campo profughi di Al-Shati, a ovest della città di Gaza.

Le riprese riprendono le forze militari israeliane che sparano contro civili palestinesi affamati in attesa di aiuti nella Striscia di Gaza.

Ancora una volta, Israele ha bruciato i palestinesi mentre dormivano, dopo che un attacco israeliano ha preso di mira le tende degli sfollati nella zona di Al Mawasi, a Khan Youis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Morti per fame.

Il ministero della Salute palestinese ha dichiarato che almeno cinque persone sono morte di fame nella Striscia di Gaza, aggiungendo che il bilancio delle vittime della carestia è salito a 193, tra cui 96 bambini.

L’ultima vittima è stato un bambino di un mese e quattro, Mohammad Asfour, morto a causa della mancanza di latte artificiale presso l’ospedale di Nasser. I decessi sono stati direttamente collegati alla grave carenza di cibo, aggravata dal blocco israeliano e dall’attacco militare che continuano a interrompere le forniture vitali, ha rivelato il Ministero.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

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