
Gaza – Presstv.ir. Di Humaira Ahad. Nell’agosto del 1945, le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki divennero sinonimo di annientamento. Due bombe atomiche statunitensi le rasero al suolo, uccidendo oltre 200.000 persone.
Ottant’anni dopo, un altro luogo si sta imprimendo nella memoria globale: Gaza, una stretta striscia di terra il cui bombardamento sta infrangendo ogni precedente storico.
Dati provenienti da analisti militari, organizzazioni per i diritti umani e giornalisti indipendenti suggeriscono che la quantità di esplosivi sganciati su Gaza supera di molte volte la forza distruttiva scatenata su Hiroshima e Nagasaki.
L’analista militare e professore emerito dell’Università di Bradford, Paul Rogers, ha paragonato la devastazione cumulativa a Gaza sia alle campagne aeree della Seconda Guerra Mondiale che alla storia nucleare.
Sei Hiroshima a Gaza.
“Se si guarda alla tonnellata totale di armi sganciate, principalmente bombe, ma anche missili e decine di migliaia di proiettili di artiglieria, si arriva a un totale di circa 70.000 tonnellate di esplosivi. Hiroshima fu circa 12 kilotoni, quindi stiamo parlando dell’equivalente di sei Hiroshima”, ha detto Rogers in un’intervista di aprile.
Alla fine di aprile, l’Euro-Med Human Rights Monitor stimava che circa 70.000 tonnellate di bombe fossero state sganciate su Gaza, nel periodo compreso tra il 7 ottobre 2023 e il 24 aprile 2025.
“Si stima che Israele abbia sganciato più di 70.000 tonnellate di esplosivi sulla Striscia di Gaza, oltre alle sue operazioni di terra, distruggendo tutti gli edifici a una distanza fino a un chilometro a est e a nord della Striscia per creare una cosiddetta zona cuscinetto”, ha dichiarato l’organizzazione per i diritti umani con sede a Ginevra.
All’inizio di dicembre 2023, un’analisi pubblicata sul Financial Times, basata su dati radar satellitari, concluse che oltre il 60% degli edifici nella parte nord di Gaza era stato gravemente danneggiato o distrutto.
“Gaza passerà alla storia come luogo simbolo di una delle campagne di bombardamento convenzionale più intense mai viste”, scriveva il quotidiano.
Questa portata supera persino i bombardamenti a tappeto alleati di Dresda, Colonia e Amburgo durante la Seconda Guerra Mondiale, campagne progettate per distruggere intere città.
A differenza di quei bersagli europei, Gaza è un territorio assediato, densamente popolato da civili, senza alcuna zona sicura per i suoi abitanti.
La stessa aeronautica israeliana ha ammesso che in soli cinque giorni di aggressione militare ha sganciato circa 6.000 bombe sulla Striscia assediata, con una media di 1.200 bombe al giorno, ovvero circa una bomba al minuto.
Il tonnellaggio ammonta a 4.000 tonnellate di munizioni in meno di una settimana, in gran parte costituite da bombe della serie MK80 e bombe demolitrici M117 fornite dagli Stati Uniti.
Il 2 novembre 2023, dopo 26 giorni di bombardamenti continui, l’Euro-Med Human Rights Monitor stimava che Israele avesse sganciato 25.000 tonnellate di bombe su Gaza.
A titolo di confronto, la bomba atomica che distrusse Hiroshima era equivalente a circa 13.000 tonnellate di TNT. Su un’area di soli 360 chilometri quadrati, meno della metà della dimensione di Hiroshima nel 1945, Gaza ha subito la forza di due bombe di Hiroshima in meno di un mese.
Sebbene la quantità di esplosivi usati a Gaza sia senza precedenti, la natura delle armi aggiunge un ulteriore livello di violazione. I monitor per i diritti umani hanno documentato l’uso da parte di Israele di munizioni a grappolo e fosforo bianco, entrambi vietati dal diritto internazionale per i loro effetti indiscriminati.
Il fosforo bianco brucia a temperature estremamente elevate, aderendo alla pelle e causando gravi danni ai tessuti. Usato in aree urbane densamente popolate come i campi profughi di Gaza, il suo impatto è inevitabilmente catastrofico.
Tali tattiche, combinate con fuoco d’artiglieria e attacchi missilistici continui, assicurano che la distruzione di Gaza sia totale: blocchi residenziali, ospedali, scuole, sistemi idrici e luoghi culturali sono stati colpiti o resi inutilizzabili.
Nobel giapponese sui soccorritori di Gaza.
I sopravvissuti alle bombe atomiche in Giappone vedono paralleli tra i bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki e Gaza. Parlando come co-presidente di Nihon Hidankyo, l’organizzazione nazionale dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, Toshiyuki Mimaki, premio Nobel per la pace, ha tracciato una linea diretta tra passato e presente:
“Oggi Gaza è come il Giappone di 80 anni fa. A Gaza, i bambini sanguinanti sono tenuti in braccio dai loro genitori. È come in Giappone dopo la bomba. I bambini persero i padri in guerra e le madri nella bomba atomica. Diventarono orfani”.
Ha avvertito che la devastazione non è un ricordo passato: “Si dice che grazie alle armi nucleari il mondo mantenga la pace. Ma le armi nucleari possono essere usate da terroristi… Israele contro Gaza, e non finirà qui. I politici dovrebbero sapere queste cose”.
Mimaki ha affermato di credere che “le persone che lavorano così duramente a Gaza” riceveranno il Premio per la Pace da gruppi umanitari come l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), in riconoscimento della loro resistenza in mezzo alla distruzione sistematica della Striscia assediata da parte di Israele.
Nel frattempo, nel febbraio 2024, lo chef di ramen di Tokyo, Chikahiro Naoya, aveva iniziato una protesta individuale davanti all’ambasciata israeliana in Giappone.
Tenendo un cartello con scritto “Stop Genocide”, urlava richieste di cessare l’assalto israeliano a Gaza. Pioggia, neve o caldo estivo non lo fermavano. La polizia municipale cercava di allontanarlo, ma Naoya tornava settimana dopo settimana.
Mentre il mondo ha celebrato l’80º anniversario della distruzione di Hiroshima e Nagasaki, la settimana scorsa, quel momento è diventato un metro per la scala di devastazione che Gaza ha subito negli ultimi 22 mesi.
La devastazione che oggi sovrasta Gaza è un inquietante riflesso degli orrori scatenati su Hiroshima e Nagasaki 80 anni fa.
Quei bombardamenti atomici degli Stati Uniti hanno rivelato il costo inimmaginabile della guerra, un costo che ora i bambini, le donne e le comunità di Gaza stanno nuovamente pagando.
Traduzione per InfoPal di F.L.
