Euro-Med: 30 palestinesi diventano disabili ogni giorno a causa del genocidio israeliano a Gaza

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Gaza. L‘Euro-Med Human Rights Monitor ha riferito domenica che ogni giorno oltre 30 palestinesi a Gaza restano con disabilità permanenti o temporanee a seguito del genocidio israeliano in corso dall’ottobre 2023.

Secondo Euro-Med, più di 21.000 palestinesi hanno riportato disabilità durante 22 mesi di attacchi incessanti, con un aumento del 35% del numero di persone con disabilità a Gaza. Molti di questi casi riguardano amputazioni, paralisi, cecità e gravi lesioni causate dall’uso, da parte di Israele, di esplosivi pesanti, munizioni a grappolo e attacchi mirati contro aree popolate.

Il gruppo ha affermato che il collasso del sistema sanitario di Gaza, unito al blocco israeliano e all’ostruzione deliberata delle cure mediche, ha costretto i medici a ricorrere alle amputazioni in migliaia di casi. Almeno 8.700 dei nuovi disabili sono permanenti, tra cui 4.800 amputazioni.

Euro-Med ha inoltre documentato la distruzione di quasi l’80% delle istituzioni di assistenza per disabili di Gaza, compresi centri di riabilitazione, associazioni e ospedali come lo Sheikh Hamad Hospital per le protesi, lasciando decine di migliaia di persone senza accesso a servizi di base o a dispositivi medici.

L’organizzazione ha sottolineato che il deliberato attacco contro i civili, che provoca disabilità di massa, costituisce un elemento centrale del genocidio secondo il diritto internazionale, poiché mira a indebolire la capacità dei palestinesi di sopravvivere e ricostruire.

Le testimonianze dei sopravvissuti mettono in luce il dramma umano dietro questi numeri. Anwar Bsaisa, 40 anni, di Khan Yunis, è rimasto paralizzato dopo essere stato colpito alla spina dorsale da un cecchino israeliano mentre cercava di raggiungere un punto di distribuzione degli aiuti a Rafah. In un altro caso, la diciannovenne Amina H. ha perso la vista quando un attacco aereo israeliano ha distrutto la sua casa, raccontando a Euro-Med: «Mi sveglio ogni giorno in un’oscurità infinita. Non riesco nemmeno più a vedere il volto di mia madre».

L’organizzazione per i diritti umani ha ribadito che la distruzione dei centri di riabilitazione, il diniego di accesso alle cure e l’abbandono di migliaia di persone recentemente disabili senza assistenza riflettono una politica sistematica di distruzione collettiva.

Euro-Med ha esortato la comunità internazionale a intervenire con urgenza, a chiamare i leader dell’occupazione israeliana a rispondere delle proprie responsabilità e a fornire immediatamente aiuti umanitari e medici al crescente numero di palestinesi disabili a Gaza.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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