Le Nazioni Unite denunciano l’espansione israeliana dell’insediamento E1

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Cisgiordania occupata – PIC. Le Nazioni Unite hanno ribadito la loro ferma opposizione alle attività di insediamento israeliane nei territoTi palestinesi occupati, affermando che tali azioni non hanno legittimità ai sensi del diritto internazionale.

Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, rivolgendosi ai giornalisti, ha dichiarato che la decisione di Israele di espandere l’insediamento E1 è categoricamente inaccettabile.

Ha sottolineato che gli insediamenti compromettono notevolmente la fattibilità della soluzione dei due stati, invitando il governo israeliano a cessare ogni attività di insediamento e a rispettare pienamente i suoi obblighi giuridici internazionali.

Il piano E1 si riferisce a un progetto di insediamento su larga scala che si estende per quasi 12 chilometri quadrati a est di Gerusalemme, tra Ma’ale Adumim e la città stessa. Mira a collegare l’insediamento a Gerusalemme, isolando di fatto Gerusalemme Est dal resto della Cisgiordania occupata e interrompendo la continuità territoriale tra le zone palestinesi settentrionali e meridionali.

Il progetto prevede la costruzione di oltre 3.400 unità abitative, oltre a infrastrutture e servizi di supporto, sviluppi che renderebbero quasi impossibile la creazione di uno stato palestinese geograficamente contiguo.

Inizialmente proposto negli anni ’90, il piano E1 è stato congelato sotto la pressione internazionale, per poi essere recentemente ripreso, suscitando ampie condanne da parte delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e di numerosi Stati. È stato ampiamente denunciato come una flagrante violazione del diritto internazionale e un colpo devastante alla soluzione dei due Stati.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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