Dichiarazione dell’API ai parlamentari e politici italiani: fermate il genocidio a Gaza

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Dichiarazione dell’Associazione dei Palestinesi in Italia ai parlamentari e politici italiani:

Dopo oltre 22 mesi dall’inizio dell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza, il genocidio contro il popolo palestinese continua ininterrotto. L’escalation militare colpisce in particolare la città di Gaza, con l’obiettivo di occuparla e svuotarla forzatamente, costringendo oltre 950.000 persone a fuggire verso il centro della Striscia, in particolare a Deir al-Balah, trasformata nel più grande campo di detenzione a cielo aperto, in un contesto che richiama tragicamente le pratiche del regime nazista.
I sopravvissuti del nord di Gaza testimoniano orrori indicibili: bombardamenti durante la fuga, rifugi sovraffollati privi di acqua, cibo, medicine o riparo. Il terrore e la disperazione sono diventati la quotidianità.
Molte famiglie sono state sfollate oltre 60 volte, in un ciclo continuo di violenza, povertà, ferite e abbandono. Il silenzio internazionale è complice di una tragedia umanitaria senza precedenti.
In questo contesto, la Comunità Palestinese in Italia rivolge un appello urgente ai parlamentari e politici italiani, chiedendo:

  1. La sospensione immediata di tutti gli accordi militari, di sicurezza e commerciali con Israele.
  2. Il ritiro dell’ambasciatore italiano da Tel Aviv e l’espulsione dell’ambasciatore israeliano da Roma.
  3. L’attivazione di un boicottaggio completo del governo Netanyahu, responsabile di pulizia etnica sistematica nella Striscia di Gaza.
  4. Pressione per il cessate il fuoco immediato, l’apertura dei valichi e l’ingresso di aiuti umanitari e sanitari.
  5. La creazione di un ospedale da campo nella Striscia di Gaza per salvare vite e curare i feriti.
  6. L’invio di delegazioni popolari e politiche italiane a Gaza per portare messaggi di sostegno e supervisionare l’arrivo degli aiuti.
  7. Azioni internazionali per perseguire i criminali di guerra presso la Corte Penale Internazionale, incluso il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
  8. Il sostegno al popolo palestinese nella sua lotta per i diritti legittimi, incluso il diritto alla resistenza e alla creazione di uno Stato indipendente con Gerusalemme capitale.

Rivolgiamo inoltre un sentito ringraziamento ai parlamentari, ai giornalisti, alle organizzazioni della società civile e al popolo italiano, che continuano a manifestare costantemente contro il genocidio, chiedendo la fine dell’aggressione e sostenendo i diritti del popolo palestinese.
Invitiamo tutti a proseguire nelle mobilitazioni e nelle iniziative politiche e civili, fino al raggiungimento degli obiettivi: la fine totale dell’aggressione, la rottura dell’assedio, e il rafforzamento della resistenza e della dignità del popolo palestinese.

22/08/2025
Associazione dei Palestinesi in Italia (API)

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