Israele ordina l’evacuazione di massa della città di Gaza mentre il ministero della Salute chiede protezione per gli ospedali

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Gaza – PIC. Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno emesso martedì un ordine di evacuazione senza precedenti per tutti i residenti della città di Gaza, segnando una drammatica escalation in quella che i palestinesi descrivono come una campagna di genocidio.

L’annuncio, fatto dal portavoce delle IOF e coordinatore delle operazioni Avichay Adraee, ha diretto i residenti dei quartieri orientali della città, inclusa la Città Vecchia e Al-Tuffah, verso la costa occidentale, ordinando loro di trasferirsi a sud, ad Al-Mawasi, a Khan Yunis. Contemporaneamente, aerei israeliani hanno lanciato volantini con lo stesso messaggio sopra la zona occidentale di Gaza, dove quasi un milione di palestinesi sfollati si rifiuta di andarsene nonostante le terribili condizioni di vita.

Le IOF hanno, inoltre, diffuso un numero di telefono per permettere ai residenti di segnalare presunti tentativi di Hamas di impedire le evacuazioni, una tattica che i palestinesi vedono come guerra psicologica volta a forzare lo sfollamento di massa.

L’ordine di evacuazione arriva dopo giorni di intensi bombardamenti israeliani sui quartieri di Gaza, inclusi ripetuti attacchi contro torri residenziali, giustificati con il pretesto che Hamas le userebbe a fini militari.

Lunedì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha vantato la distruzione di 50 torri in soli due giorni, avvertendo i residenti che questo era soltanto “l’inizio” di una grande manovra di terra. “Cogliete questa opportunità, ascoltate attentamente: siete stati avvisati, andate via subito”, ha dichiarato Netanyahu.

Israele ha battezzato la sua ultima operazione “I carri di Gedeone 2”, con l’obiettivo dichiarato di occupare interamente la città di Gaza e sfollare la sua popolazione.

Dal 7 ottobre 2023, la guerra genocida di Israele ha ucciso quasi 65.000 palestinesi, ferito oltre 130.000 e distrutto gran parte delle infrastrutture civili dell’enclave, inclusi ospedali, scuole e università. Una campagna deliberata di fame ha inoltre causato la morte di centinaia di persone.

Parallelamente all’ordine di evacuazione, il ministero della Salute palestinese ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e alle organizzazioni umanitarie affinché forniscano immediata protezione agli ospedali di Gaza e al personale medico. Il ministero ha avvertito di una catastrofe imminente che minaccia migliaia di pazienti e feriti se non verranno garantiti percorsi sicuri di accesso agli ospedali.

Nonostante minacce e ordini di sfollamento, centinaia di migliaia di residenti di Gaza e famiglie già sfollate hanno dichiarato che rimarranno nella loro città, respingendo quello che definiscono il piano di Israele per cancellare Gaza e spingere il suo popolo all’esilio permanente.

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