
Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tede e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Venerdì 12 settembre, le forze di occupazione israeliane hanno effettuato decine di attacchi aerei e commesso ulteriori massacri, mentre le sofferenze di due milioni di sfollati si aggravano a causa della grave carestia.
Secondo fonti mediche, almeno 36 palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza dalle prime ore di venerdì mattina.
Almeno 14 civili sono stati brutalmente massacrati questa mattina in un attacco aereo israeliano su una casa nel quartiere di Al-Tuwam, a nord-ovest della città di Gaza.
Ultimi sviluppi.
Secondo fonti mediche negli ospedali di Gaza, numerosi civili sono stati uccisi a seguito di attacchi aerei israeliani in diverse parti della Striscia di Gaza dall’inizio di venerdì.
Aerei da guerra israeliani hanno lanciato un attacco sulla città di Gaza, questa mattina, mentre droni quadricotteri israeliani hanno aperto il fuoco nel quartiere di Al-Tuffah, a nord.
Le forze israeliane hanno anche fatto detonare un robot carico di esplosivo tra edifici residenziali vicino al bacino idrico di Sheikh Radwan.
A Deir al-Balah (Striscia di Gaza centrale), una fonte dell’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa ha riferito che diversi civili sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha preso di mira una tenda per sfollati vicino all’ospedale.
Aerei israeliani hanno colpito il centro di Khan Yunis, nel sud della Striscia.
A mezzanotte, aerei da guerra hanno bombardato anche l’area intorno all’incrocio di Al-Jalaa e il quartiere di Al-Oyoun a Sheikh Radwan, nella città nord-occidentale della città di Gaza.
Anche la zona della clinica Al-Daraj, nella Striscia di Gaza centrale, è stata bombardata.
50.000 persone rimaste senza casa nella città di Gaza, nell’ultima settimana.
In meno di una settimana, l’offensiva israeliana in corso sulla città Gaza ha causato la distruzione di abitazioni e infrastrutture, lasciando almeno 50.000 civili senza casa.
I dati mostrano che gli attacchi israeliani hanno demolito 12 torri residenziali alte più di sette piani, per un totale di circa 500 appartamenti. Inoltre, sono stati distrutti oltre 120 edifici più piccoli, con una media di tre piani ciascuno, costringendo migliaia di residenti ad abbandonare le proprie case.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza


