

Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) continuano la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria colpiscono implacabilmente tutto il territorio, prendendo di mira case, tende, rifugi civili, auto piene di sfollati, e centri di distribuzione aiuti. La città di Gaza è stata invasa ed è sotto brutale attacco, mentre la popolazione è obbligata a sfollare, in una nuova Nakba. Tuttavia, molti si rifiutano di andarsene, rimanendo nei loro quartieri. Gli obiettivi preferiti dal regime genocida di Tel Aviv sono bambini (neonati inclusi), donne, medici e giornalisti. Mai si era vista tanta barbarie sadica trasmessa “dal vivo” e sotto gli occhi del mondo intero. Lo sterminio dei nativi palestinesi avanza, sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania, ma questa campagna sistematica di annientamento degli autoctoni di Palestina, i veri semiti, sta portando Israele, entità ormai disprezzata e boicottata dall’Umanità intera, verso l’autodistruzione. La fine di Israele è vicina e la vedremo tutti.
Bombardamenti intensificati e vittime civili.

Lunedì mattina, le forze israeliane hanno lanciato decine di attacchi aerei in diverse aree della Striscia di Gaza, aggravando la catastrofe umanitaria che ha costretto oltre due milioni di palestinesi a sfollare e causato gravi condizioni di carestia.
Il centro dell’ultima ondata di attacchi è la Città di Gaza, dove l’obiettivo è quello di spopolare e demolire forzatamente la città.
Aerei da guerra israeliani hanno bombardato la sede della Palestinian Medical Relief Society nella parte occidentale della città.
Incendi sono scoppiati a Tel al-Hawa, a sud-ovest, dopo continui bombardamenti.
Numerosi civili, tra cui bambini, sono rimasti uccisi e feriti dopo che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato l’abitazione del cameraman di Al Jazeera, Hammam Al-Zaytouniya.

Attacchi aerei israeliani hanno colpito la scuola di Al-Hurriya, nel quartiere di al-Zaytoun.
Il bombardamento della casa della famiglia Al-Deiri ad al-Sabra, ha causato ulteriori vittime civili.
Diversi attacchi aerei e con droni hanno colpito il molo nord, nel campo di Al-Shati, mentre un bambino è stato ucciso in un attacco con drone su un veicolo nella zona di Al-Farouq.

Decine di famiglie palestinesi sono intrappolate nelle torri di Tel Al-Hawa, mentre l’esercito israeliano intensifica i pesanti bombardamenti e il fuoco di artiglieria sui residenti che resistono allo sfollamento forzato di Israele e si rifiutano di spostarsi a sud nella cosiddetta “zona sicura”, un’area che ha assistito ad alcuni dei massacri più sanguinosi dall’inizio della guerra.
Bombardamenti in tutta la Striscia.
Una donna sfollata a Khan Yunis, nel sud della Striscia, è stata colpita e uccisa dalle forze israeliane all’interno della sua tenda.
Droni hanno colpito le tende che ospitavano le famiglie appena sfollate nel campo profughi di al-Nuseirat, uccidendone almeno due.
Altre aree prese di mira includono i quartieri intorno all’Università Aperta di Al-Quds, Tel al-Hawa, Sheikh Radwan e il centro di Khan Yunis.
Genocidio in corso.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, il bilancio delle vittime palestinesi contabilizzate, da quando Israele ha lanciato il suo genocidio sulla Striscia, nell’ottobre 2023, è salito a 65.283, con 166.575 feriti e oltre 9.000 dispersi. Il bilancio reale è, tuttavia, di oltre 400.000 vittime.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
