Hamas accoglie con favore le posizioni della presidenza della conferenza internazionale per la soluzione dei due Stati

Página inicial / Notícias / Hamas accoglie con favore le posizioni della presidenza della conferenza internazionale per la soluzione dei due Stati

Doha – PIC. Il Movimento Hamas ha accolto con favore la dichiarazione congiunta rilasciata dalla presidenza della Conferenza Internazionale per la Soluzione dei Due Stati, tenutasi a New York, che ha chiesto di trasformare le posizioni internazionali in azioni concrete per costringere l’occupazione israeliana a impegnarsi per un cessate il fuoco permanente, uno scambio di prigionieri, la fornitura garantita di aiuti umanitari, il ritiro dalla Striscia di Gaza e la cessazione dell’espansione degli insediamenti, dei piani di annessione e della confisca delle terre.

In una dichiarazione rilasciata martedì sera, Hamas ha espresso apprezzamento per tutte le posizioni volte a garantire giustizia al popolo palestinese e a soddisfare le sue aspirazioni di liberazione e ritorno.

Il Movimento ha elogiato gli appelli per porre fine all’occupazione israeliana del territorio palestinese, istituire uno Stato palestinese pienamente sovrano e consentire al popolo palestinese di ottenere tutti i suoi legittimi diritti nazionali.

Hamas ha inoltre sottolineato che permettere al governo israeliano estremista e fascista di continuare a commettere crimini, genocidi e carestie negli ultimi 23 mesi, senza assumersi le proprie responsabilità o subire conseguenze, è una macchia sulla coscienza di tutti coloro che sostengono l’occupazione o non agiscono per fermare la sua aggressione e perseguire i suoi criminali di guerra.

Il Movimento ha ribadito che Hamas e tutte le forze di resistenza costituiscono un fronte di liberazione nazionale e che la resistenza armata è un diritto legittimo garantito da tutte le leggi e convenzioni internazionali fino alla fine dell’occupazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale.

La conferenza internazionale sulla “Soluzione dei Due Stati” ha invitato la comunità internazionale a tradurre le sue posizioni dichiarate in azioni concrete, chiedendo a Israele di impegnarsi chiaramente a fermare le attività di insediamento.

Nella sua dichiarazione di martedì, la presidenza della conferenza ha confermato che l’evento, tenutosi lunedì, si è concluso con l’adozione della “Dichiarazione di New York”, che ha ricevuto il sostegno di 142 Stati membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La dichiarazione riafferma l’impegno internazionale per la soluzione dei due Stati e traccia un percorso irreversibile verso un futuro migliore sia per i palestinesi che per gli israeliani, così come per l’intera regione.

La dichiarazione ha inoltre accolto con favore i nuovi riconoscimenti dello Stato di Palestina da parte di paesi come Australia, Belgio, Canada, Regno Unito, Lussemburgo, Portogallo e Malta, oltre alla Francia.

Emanata congiuntamente dall’Arabia Saudita e dalla Francia in qualità di copresidenti della conferenza, la dichiarazione ha evidenziato il peggioramento della crisi umanitaria a Gaza di fronte all’escalation delle operazioni terrestri israeliane.

Ha osservato che la “Dichiarazione di New York” offre un’alternativa realistica e basata sui principi al ciclo di violenza in corso. Ha esortato la comunità internazionale ad andare oltre le parole e ad adottare misure concrete e tangibili per attuare la dichiarazione, accogliendo con favore gli impegni degli Stati membri.

La dichiarazione ha sottolineato che porre fine alla guerra a Gaza e garantire il rilascio di tutti i detenuti israeliani rimangono priorità assolute. Ha chiesto un cessate il fuoco permanente, uno scambio di prigionieri, la distribuzione senza ostacoli di aiuti umanitari e il completo ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza.

La conferenza internazionale è stata inaugurata lunedì sera a New York sotto la presidenza congiunta di Arabia Saudita e Francia. Si è svolta nel contesto di un’ondata di riconoscimenti internazionali dello Stato di Palestina, respinti dagli Stati Uniti e a cui Israele ha risposto con minacce.

Dal 7 ottobre 2023, Israele, con il pieno appoggio degli Stati Uniti, ha commesso atti di genocidio a Gaza, causando 65.344 palestinesi uccisi e 166.795 feriti, la maggior parte dei quali donne e bambini. La fame ha causato la morte di 442 persone, tra cui 147 bambini.

Traduzione per InfoPal di F.F.

Rolar para cima