
PressTV. Il presidente degli USA Donald Trump dovrebbe firmare un accordo per facilitare la vendita forzata della piattaforma social media TikTok, con sede in Cina, a un gruppo di investitori USA, considerati i principali finanziatori dell’esercito israeliano coinvolto in crimini commessi nella Striscia di Gaza assediata.
La nuova proprietà, guidata da Larry Ellison, il più grande finanziatore privato dell’esercito israeliano, assumerà il controllo dei dati degli utenti USA e dell’algoritmo, che la Casa Bianca dice che sarà “riqualificato”.
Fonti della Casa Bianca hanno rivelato che USA e Cina stavano per siglare un accordo per consentire a TikTok di continuare a operare negli USA.
Ellison, che ha fatto fortuna sviluppando Oracle, un sistema di database che aveva creato originariamente per la CIA, controlla già CBS, Paramount, MTV, Comedy Central, Showtime, Nickelodeon, oltre a Channel 10 in Australia e Channel 5 nel UK.
Si prevede inoltre che Ellison finalizzi il controllo di Warner Bros. Discovery (che include CNN, HBO e Discovery Channel) entro la fine del 2025.
Oracle non è un nome così conosciuto come altre aziende tecnologiche americane come Microsoft, Meta o Apple.
Tuttavia, Oracle si colloca tra le aziende più influenti in America, un aspetto sottolineato dal ruolo di primo piano che l’azienda è pronta a svolgere nell’accordo di Trump per separare le attività US di TikTok dalla sua casa madre cinese, ByteDance.
ByteDance ora deteneva meno del 20% delle azioni della nuova società.
Oracle ospiterà i dati degli utenti americani di TikTok sui suoi server di cloud computing. L’amministrazione Trump ha anche confermato che Oracle sarà un partner e investitore fondamentale nella nuova entità spin-off di TikTok, che supervisionerà la sicurezza e l’algoritmo che copre la piattaforma video social.
I funzionari del governo USA sostengono da tempo che TikTok guidato da ByteDance è soggetto al controllo del governo cinese che, dicono rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale.
Ex spie israeliane coinvolte nel genocidio di Gaza costruiscono sistemi di intelligenza artificiale per aziende tecnologiche mondiali.
Secondo un rapporto, l’Unità 8200 di Israele sta sviluppando sistemi di intelligenza artificiale per aziende tecnologiche e di intelligenza artificiale mondiali.
Anche prima che la vendita forzata sia finalizzata, la censura dei contenuti di TikTok critici nei confronti di Israele, compreso l’accordo stesso, ha raggiunto livelli estremi, mentre la piattaforma si muove per allinearsi ai suoi potenziali nuovi proprietari.
Anche la Fox – proprietà di Murdoch – sta cercando di unirsi al consorzio Ellison, una mossa che potrebbe consentire una promozione incrociata tra Fox e TikTok, restringendo ulteriormente la bolla informativa allineata a Israele.
La disapprovazione per la brutale guerra israeliana nei territori palestinesi assediati è ora salita al 60% della popolazione USA, quasi il doppio del tasso di approvazione del 32%.
Gli USA hanno ancora più di tre anni di presidenza Trump. I miliardari ebrei allineati a Israele controllano OpenAI, Google, Meta/Facebook/Instagram/WhatsApp, Palantir, CBS, HBO e gran parte di Condé Nast (Reddit, Vogue, The New Yorker, Wired, GQ, Vanity Fair), oltre a numerosi studi cinematografici di Hollywood, giornali regionali e stazioni radio.
Le aziende israeliane faticano a trovare clienti durante il genocidio di Gaza: dati trapelati.
Un rapporto afferma che le aziende israeliane hanno subito un forte calo nella loro capacità di attrarre clienti in tutto il mondo dalla guerra di Gaza.
Israele ha impiegato l’intelligenza artificiale per colpire i Palestinesi, mentre i giganti della tecnologia hanno contribuito alla censura, alla soppressione di informazioni e alla facilitazione indiretta delle azioni del regime israeliano durante il genocidio in corso a Gaza, afferma il rapporto.
Negli ultimi 23 mesi, innumerevoli casi di repressione digitale di Palestinesi e di contenuti online palestinesi sono stati documentati da gruppi per i diritti umani e attivisti, in particolare sulle piattaforme di Meta.
Dati interni trapelati di recente hanno rivelato un tasso di sottomissione di Meta del 94% alle richieste di rimozione israeliane dal 7 ottobre 2023, rivelando il sistematico silenziamento da parte del gigante della tecnologia di contenuti critici sulle azioni genocide di Israele a Gaza.
Microsoft collabora con Israele, profondamente coinvolta nel genocidio di Gaza.
Microsoft ha investito molto in aziende israeliane come AnyVision, per il riconoscimento facciale e colpire i Palestinesi, e ha fornito servizi cloud e tecnologie a supporto delle operazioni militari israeliane.
I dati trapelati rivelano che il regime israeliano, noto come “il principale autore di richieste di rimozione a livello mondiale”, è unico nel suo successo nella censura della libertà di parola.
Le informazioni trapelate confermano la sottomissione del conglomerato tecnologico multinazionale americano alle richieste israeliane di condurre quella che è stata definita la “più grande operazione di censura di massa della storia moderna”, colpendo principalmente utenti provenienti da paesi arabi e a maggioranza musulmana.
Il regime di Tel Aviv ha ucciso finora più di 65.000 Palestinesi a Gaza, per lo più donne e bambini.
Traduzione per InfoPal di Edy Meroli
