
Gaza – Quds News. Due ospedali della città di Gaza sono stati sottoposti a incessanti bombardamenti israeliani da domenica, con i medici che descrivono “scene orribili”, poiché gli attacchi hanno costretto molti pazienti a fuggire nonostante avessero bisogno di cure urgenti. Tra le persone colpite ci sono anche bambini prematuri.
Cosa sta succedendo?
L’esercito ha colpito l’ospedale Al Helou, che comprende un reparto neonatale dove vengono curati 12 bambini prematuri, oltre a un reparto oncologico, con due colpi di artiglieria.
Fonti mediche hanno riferito che oltre 90 persone, tra medici, infermieri e pazienti, rimangono intrappolate all’interno dell’ospedale.
Il ministero della Salute palestinese ha confermato che il complesso medico rimane operativo e continua a fornire servizi ai pazienti “nonostante la difficile situazione attuale e le grandi sfide che il settore sanitario deve affrontare”.
Al-Shifa, il più grande ospedale di Gaza, è stato ripetutamente colpito, durante questa guerra, con il personale medico che ha segnalato gravi carenze di carburante, medicinali e attrezzature a causa del blocco israeliano sull’enclave, con gran parte dell’edificio distrutto.
In precedenza, droni israeliani hanno sganciato bombe nelle vicinanze dell’ospedale.
I filmati che circolano sui social media mostrano pesanti scontri a fuoco nei pressi dello Shifa.
Nei giorni scorsi, il direttore dell’ospedale, Muhammad Abu Salmiya, ha dichiarato che la sua squadra si impegna a mantenere la struttura in funzione il più a lungo possibile, nonostante l’intensificarsi dell’offensiva israeliana, aggiungendo che “migliaia di persone moriranno” se dovesse rimanere fuori servizio.
Gli attacchi sono gli ultimi di una serie di colpi inflitti al sistema sanitario di Gaza, già decimato, dove gli ospedali continuano a essere assediati, presi di mira e privati di forniture mediche essenziali.
Secondo le testimonianze raccolte dai ricercatori del centro palestinese per i Diritti Umani, le forze israeliane hanno utilizzato cinture di fuoco (fire belts), armi incendiarie che diffondono fiamme su una striscia di terra, e hanno schierato veicoli carichi di esplosivo intorno all’ospedale, mentre le unità militari avanzavano dai lati nord e est dell’ospedale.
Il personale medico ha affermato che i bombardamenti hanno portato alla sospensione di molte procedure, poiché medici e infermieri non sono riusciti a raggiungere l’ospedale e alcuni sono rimasti uccisi negli attacchi.
Il dottor Hasan al-Sha’ir, direttore sanitario di al-Shifa, ha dichiarato ai ricercatori che il personale ha continuato a lavorare “nonostante le dure condizioni e la paura opprimente”, ricordando i precedenti assedi dell’ospedale, durante i quali le forze israeliane hanno ucciso e arrestato il personale medico.
Ha affermato che almeno 100 pazienti stanno attualmente ricevendo cure in “circostanze estremamente difficili”, con carenza di farmaci salvavita e attrezzature mediche.
La città di Gaza sotto attacco israeliano.
Centinaia di palestinesi vengono sfollati ogni giorno a causa dei continui e indiscriminati bombardamenti israeliani sulla città, che causano decine di vittime civili ogni giorno.
Le famiglie stanno fuggendo verso sud, in seguito alle minacce israeliane di dirigersi verso la cosiddetta “zona sicura” di al-Mawasi, un’area sovraffollata e ripetutamente presa di mira dalle forze israeliane.
Secondo fonti locali sul campo, la città di Gaza viene sistematicamente svuotata, edificio dopo edificio, famiglia dopo famiglia.
Le fonti hanno aggiunto che le forze israeliane hanno intensificato i loro attacchi su Gaza, distruggendo decine di edifici residenziali e rifugi.
L’ufficio stampa del governo di Gaza ha affermato che Israele ha effettuato “bombardamenti sistematici di torri, edifici residenziali, scuole e istituzioni civili con l’obiettivo di sterminio e sfollamento forzato” mentre continua la sua offensiva sulla città di Gaza.
Il portavoce della Protezione Civile, Mahmoud Basal, ha dichiarato: “Ciò che sta cadendo su Gaza non sono solo missili, ma barili di fuoco e lava vulcanica distruttiva che bruciano il territorio e tutto ciò che contiene”.
Questo avviene nel contesto dei piani israeliani di occupare la città di Gaza e di effettuare una pulizia etnica dei suoi residenti nella parte settentrionale, sfollandoli con la forza.
Un pesante bombardamento ha colpito la città e le forze hanno iniziato a muoversi dalla periferia dopo settimane di attacchi mortali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha confermato il lancio di “una potente operazione a Gaza”, iniziata martedì, denominata “Gideon’s Chariots 2”.
L’attacco mortale alla città di Gaza è stato accolto con gioia in Israele, con il ministro della Difesa Israel Katz che ha dichiarato che “Gaza [Città] sta bruciando”.
L’offensiva è iniziata lo stesso giorno in cui esperti indipendenti incaricati dal consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno confermato che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza.
L’esercito israeliano ha dichiarato lunedì di voler intensificare la sua offensiva alla città di Gaza.
Traduzione per InfoPal di F.L.
